Sono immagini impressionanti quelle riprese dall’elicottero della Guardia Costiera sulla frana che sta colpendo Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Dall’alto si vede chiaramente l’enorme cedimento del terreno che, a partire da domenica 25 gennaio, ha letteralmente inghiottito campi, strade e abitazioni, trascinandoli per oltre 25 metri.
Il dissesto è stato provocato dalla violenta ondata di maltempo che ha investito la Sicilia nei giorni scorsi, causando uno scorrimento improvviso del suolo e una situazione di grave pericolo per l’intero abitato. Secondo i dati forniti dalle autorità locali, sono circa 1.500 le persone costrette a lasciare le proprie case, evacuate per motivi di sicurezza.
Le riprese aeree restituiscono con drammaticità la portata dell’evento: interi appezzamenti di terreno spezzati, tratti di strada scomparsi e edifici lesionati o trascinati a valle. Le operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza proseguono senza sosta, mentre la Protezione civile valuta l’evoluzione del fronte franoso e il rischio di ulteriori cedimenti.
L’emergenza di Niscemi riporta al centro il tema della fragilità del territorio siciliano, sempre più esposto a eventi estremi legati al cambiamento climatico e al dissesto idrogeologico.

