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Cronache
"Non sei gradita". Ragazza cinese costretta a scendere dal bus Torino-Cuneo

Coronavirus, ragazza cinese costretta a scendere dal bus Torino-Cuneo per la paura del Coronavirus

"Non sei una persona gradita". La paura del coronavirus è molta tra le persone e a farne le spese è una giovane cinesce, che viaggiava a bordo di un autobus tra Cuneo e Torino ed è stata costretta a scendere durante il viaggio per le accuse ricevute. La ragazza, che non avrebbe padronanza delle lingua italiana, non ha sporto denuncia ma ha riferito l'episodio alla comunità cinese di Torino, come raccontato dalla sindaca della città, Chiara Appendino. La sindaca, proprio lunedì, ha mangiato in un ristorante cinese della città in segno di solidarietà.
"Mi è stato evidenziato il caso di una ragazza, così mi è stato raccontato, che non si è sentita una presenza gradita su un autobus - ha spiegato Appendino sull'accaduto - ma rispetto ad altre città non abbiamo avuto episodi forti e di questo voglio ringraziare i torinesi. In città non abbiamo avuto episodi di razzismo, detto questo, il periodo di convivenza con quello che sta succedendo a livello globale non sarà breve. L'invito a tutti, quindi, è di adottare gli strumenti necessari ma di non cadere nella psicosi perché questo non aiuta".

Coronavirus, Appendino pranza in ristorante cinese: "No a paura"

"Ci sono indicazioni chiare dal ministero della Salute per quanto riguarda il Corona virus, invitiamo tutti i torinesi a informarsi e a seguirli, ma non cadiamo nel tranello della paura che crea solo muri di diffidenza e psicosi di cui non abbiamo bisogno". Ad affermarlo, la sindaca di Torino Chiara Appendino, che oggi ha pranzato in un ristorante cinese della città con i rappresentanti della comunità e dei commercianti torinesi, in segno di solidarietà. "Con questa iniziativa - ha aggiunto - abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza alla Cina e alla comunità che vive a Torino per il difficile momento che sta vivendo. È comprensibile  che la paura possa portare a comportamenti irrazionali, ma il mio appello ai torinesi è a essere razionali". Per Appendino "la paura può portare ad azioni di razzismo. Essere oggi in un ristorante cinese è come essere in un ristorante italiano.Ricordiamo con orgoglio che a Torino si è celebrato il capodanno cinese". A Torino sono 400 i ristoranti cinesi, mentre sono 8mila i cittadini di origine cinese in città, 11mila in provincia e 22mila in totale in Piemonte. 

Coronavirus, giovane cinese fatta scendere da bus Cuneo-Torino

Una giovane cinese che stava viaggiando a bordo di un autobus tra Cuneo e Torino sarebbe stata fatta scendere a terra da alcuni passeggeri in quanto "persona non gradita". La ragazza, che non avrebbe padronanza delle lingua italiana, non ha sporto denuncia, ma ha riferito l'episodio alla comunità cinese di Torino. A raccontarlo la sindaca di Torino Chiara Appendino, che oggi ha pranzato in un ristorante cinese della città in segno di solidarietà con la comunità cinese.
"Mi è stato evidenziato il caso di una ragazza, così mi è stato raccontato, che non si è sentita una presenza gradita su un autobus - ha spiegato Appendino - ma rispetto ad altre città non abbiamo avuto episodi forti e di questo voglio ringraziare i torinesi. A Torino non abbiamo avuto episodi di razzismo, detto questo, il periodo di convivenza con quello che sta succedendo a livello globale non sarà breve. L'invito a tutti, quindi, è di adottare gli strumenti necessari ma di non cadere nella psicosi perché questo non aiuta". 

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