Quattro morti. E’ il bilancio dei vigili del fuoco dell’esplosione all’interno della fabbrica di fuochi artificiali a Picciano (Pescara). Secondo quanto si apprende, i tre feriti sono vigili del fuoco, trasportati all’ospedale di Penne. Ci sarebbero anche due o tre dispersi.
Il sindaco di Citta’ Sant’Angelo Gabriele Florindi, arrivato a Villa Cipressi dopo l’esplosione nella fabbrica di esplosivi Di Giacomoparla di “una tragedia che non dovrebbe mai succedere”. Conoscendo bene i titolari, “amici fraterni”, li definisce grandi e onesti lavoratori. Sono costernato” – aggiunge facendo notare che gli investigatori “parlano di vittime”. Sul posto anche il questore Passamonti e il capitano dei carabinieri Marinelli.
Il questore di Pescara Paolo Passamonti ha spiegato che cinque case matte sono andate completamente distrutte. “Una collina” distrutta, “come se ci si dovesse costruire sopra”, ha commentato parlando della estensione del rogo. “La casa matta non esiste piu’”, ha aggiunto. Al momento si sta procedendo alla bonifica. “Non si sa – ha chiarito – quante persone ci fossero. Solo i familiari possono dircelo”.
Nell’esplosione della fabbrica di fuochi artificiali a Citta’ Sant’Angelo (Pescara) e’ rimasto ucciso anche Alessio Di Giacomo, figlio di uno dei proprietari dell’impresa ‘Fratelli Di Giacomo’. Oltre allo stabilimento, la ditta ha subito ingenti danni alle vicine attivita’ commerciale e abitazioni.

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