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Pescara, si dà fuoco in auto con la figlia sotto gli occhi della moglie

L’uomo ha abbracciato stretta la bimba e impedito alla mamma di strappargliela mentre le fiamme li avvolgevano. La tragedia nel quartiere popolare di Rancitelli

Drammatico omicidio-suicidio a Pescara, dove padre e figlia sono morti in via Lago di Chiusi carbonizzati all’interno di un auto. In base alle prime indiscrezioni l’uomo avrebbe dato fuoco a se’ stesso e alla bimba davanti agli occhi della madre. I due sarebbero in fase di separazione. Sul posto oltre ai vigili del fuoco la squadra mobile di Pescara e la squadra volante dirette rispettivamente da Pierfrancesco Muriana e Alessandro Di Blasio. 

L’auto è una Peugeot al cui interno si trovano ancora i corpi carbonizzati di padre e figlia, pescaresi, lui di 48 anni e lei di cinque. E’ riuscita a salvarsi la madre della piccola, una donna di 44 anni. Questi i fatti, ricostruiti dal questore Paolo Passamonti. Nel pomeriggio i due, ex conviventi ora separati, si sono incontrati in via Lago di Chiusi con la bimba. Lui si e’ gettato della benzina addosso e ha appiccato il fuoco mentre erano tutti e tre in auto. La donna e’ riuscita a fuggire dall’abitacolo ma non e’ riuscita a strappare via la bimba che il papa’ ha tenuto stretta a se’. Sono morti cosi’, avvolti dalle fiamme. La donna e’ finita in ospedale, dove la tengono sedata. Ha le mani ustionate. Sul posto sono rimasti i suoi abiti. Tra i due c’erano problemi e lo dimostra la denuncia per maltrattamenti presentata il 13 aprile dalla donna nei confronti del suo ex, descritto come un uomo violento. Sul posto il pm Andrea Papalia.