“Porta la tessera elettorale, dobbiamo avere riscontro del tuo voto e di quello dei tuoi parenti”, dice la collaboratrice. Un video raccolto dal M5s alza un polverone su Gianni Filomeno, candidato in Puglia per una lista pro Emiliano. La notizia è data da Il Fatto Quotidiano, che spiega come nel video raccolto dai pentastellati Filomeno comunque direbbe davanti alla telecamera nascosta: “Sono 30 euro, ma non è voto di scambio, è un rimborso spese”.
Una vicenda tutta da chiarire e che potrebbe mettere in imbarazzo la lista collegata al candidato del Pd (“La Puglia per Emiliano”) per la poltrona di presidente della Regione Puglia, l’ex sindaco di Bari Michele Emiliano. Anche se, come detto, Filomeno chiarirebbe nel video che i 30 euro in questione sarebbero un rimborso spese per l’aiuto e non di voto di scambio.
Ma ecco quello che scrive il Fatto Quotidiano sul video in questione, che inizierebbe con l’audio di una telefonata.
Un ragazzo chiede informazioni a una certa signora Tina: “Ho saputo che cercate personale per volantinaggio”. E lei risponde: “Stiamo cercando ragazzi che possano sostenere il nostro candidato alle Regione. Cerchiamo giovani che possano fare volantinaggio, rappresentanti di lista e attacchini: ovviamente, tutto retribuito”. La donna lo invita a un incontro in un locale di Corato (Bari), aperto “a tutti coloro che vogliono far parte dello staff”. E aggiunge: “Porti documento di identità e tessera elettorale”. Il ragazzo chiede: “Perché anche la tessera?”. E la signora spiega: “Per dare riscontro del tuo voto. Abbiamo bisogno dei vostri voti e dei vostri parenti, è ovvio”.
Dopodiche il video riprenderebbe durante l’incontro per l’associazione Logos, di cui FIlomeno è consulente. Ecco che cosa scrive Il Fatto Quotidiano.
Si riprende con le immagini, e si sente di nuovo la voce della signora Tina, che si rivolge a dei ragazzi: “Ascoltatemi, io sono Tina, questo è il mio recapito, sono reperibile anche di notte”. Segue numero di cellulare (coperto dal bip). “Andate oltre i familiari, allargate… allargate”, esorta. Una ragazza obietta: “Non ci abbiamo capito molto, siamo venuti per altro”. Compare Filomeno. Giacca e camicia azzurra, spiega: “Quello che ci serve è organizzare, uno per famiglia. Quello da dire ai ragazzi è: ‘Tu sei libero di votare, di fare campagna elettorale? La tua famiglia è libera?”. Qualcuno chiede: “Trenta euro?”. E Filomeno replica: “Sì, sì, certo, è normale: un rimborso spese”. Una ragazza: “Ma è voto di scambio”. Lui nega: “No, è rimborso spese”. Lei non molla: “Sono venuta per fare la rappresentante di lista, perché la signora Tina mi ha detto che cercava un rappresentante in cambio di 30 euro”. Filomeno si irrigidisce: “Ti hanno dato un’informazione sbagliata, tu lodevi fare perché ci credi”. TINA irrompe: “Gianni, qualche problema?”. Lui: “Sì”. La donna allora precisa: “Non c’è nessun tipo di scambio”. La ragazza insiste: “Perché mi avete chiesto di portare la tessera elettorale?”. Risposta: “Perché voglio mettere una persona in ogni seggio”.
