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Raggi UV aumentati del 10% in Italia, quali rischi ci sono per la salute

Uno studio europeo rileva una crescita della radiazione ultravioletta. In Italia l’aumento arriva intorno al 10%

Raggi UV aumentati del 10% in Italia, quali rischi ci sono per la salute

La radiazione ultravioletta arrivata al suolo è aumentata in diverse aree d’Europa negli ultimi anni. In Italia alcuni dati indicano una crescita attorno al 10%, legata soprattutto alla minore copertura nuvolosa.

Raggi UV-Italia, cosa dice lo studio europeo

Un aumento della radiazione ultravioletta è stato rilevato in numerose località europee da uno studio internazionale pubblicato il 12 agosto 2026 sulla rivista Photochemical & Photobiological Sciences.

I ricercatori hanno analizzato le misurazioni effettuate in 40 località europee tra il 2013 e il 2022. In 26 siti è emersa una crescita statisticamente significativa della media annuale, con un incremento mediano di circa l’1,2% all’anno.

Leggi anche: Estate, spopolano le creme solari “fai da te” sui social, gli esperti avvertono: “Così si rischia”

L’aumento è stato osservato anche confrontando dati satellitari, quantità di radiazione solare e durata del soleggiamento.

Secondo Repubblica, che ha riportato i risultati dello studio il 27 agosto, in Italia l’incremento della radiazione UV arriva nell’ordine del 10%, con la diminuzione della nuvolosità indicata tra le cause principali.

Non significa che ogni zona italiana registri esattamente lo stesso aumento né che la radiazione UV sia costantemente superiore del 10%. I valori dipendono dalla località, dalla stagione, dall’ora del giorno, dall’altitudine e dalle condizioni atmosferiche. Lo studio arriva dopo che quest’estate in Italia è scoppiata la polemica sulle creme solari, accusate anche da alcuni medici di portare a tumori della pelle. Questa battaglia è stata portata avanti anche dal rapper Salmo, che di recente è stato curato per un carcinoma basocellulare.

Raggi UV, Italia: quali sono i rischi per la salute

Una maggiore esposizione ai raggi ultravioletti aumenta soprattutto il rischio di danni alla pelle e agli occhi.

Le conseguenze immediate dell’esposizione eccessiva comprendono eritemi e scottature. Gli effetti sono però anche cumulativi. Ripetute esposizioni nel corso degli anni favoriscono l’invecchiamento cutaneo e aumentano la probabilità di sviluppare tumori della pelle. L’esposizione alla componente UV è associata anche a danni oculari, tra cui alcune forme di cataratta.

Il rischio dipende dalla dose complessiva ricevuta. Per questo l’aumento della radiazione misurata al suolo diventa rilevante soprattutto per chi trascorre molte ore all’aperto senza protezione.

Raggi UV-Italia, come proteggersi

L’indicatore da controllare nelle giornate soleggiate è l’indice UV, che misura l’intensità della radiazione ultravioletta in grado di provocare danni alla pelle.

Nelle ore in cui l’indice raggiunge valori elevati è consigliabile ridurre l’esposizione diretta, soprattutto nella parte centrale della giornata. Vestiti leggeri ma coprenti, cappello, occhiali con protezione UV e crema solare ad ampio spettro riducono la quantità di radiazione assorbita.

Particolare attenzione va riservata ai bambini e alle persone dalla pelle molto chiara. Anche la presenza di vento o temperature non particolarmente elevate non elimina il rischio. I raggi UV dipendono dalla radiazione solare e non dalla sensazione di caldo sulla pelle. Qui invece alcuni consigli degli esperti su come proteggersi dal caldo.

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