Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Ranucci, Lavitola picchiato in carcere a Rebibbia. Faccia a faccia Rai-giornalisti Report: il dentro o fuori decisivo

Ranucci, Lavitola picchiato in carcere a Rebibbia. Faccia a faccia Rai-giornalisti Report: il dentro o fuori decisivo

Continuano le indagini sull’attentato, gli esecutori non convincono il gip e restano in carcere: “Smentiti dalle intercettazioni”

Ranucci, Lavitola picchiato in carcere a Rebibbia. Faccia a faccia Rai-giornalisti Report: il dentro o fuori decisivo
Valter Lavitola arriva alla cittˆ giudiziaria di Piazzale Clodio per essere ascoltato in Procura in merito allÕattenato a Sigfrido Ranucci Ñ Mercoled“ 8 Luglio 2026 Ñ RomaÑItalia Ñ(foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Valter Lavitola in Piazzale Clodio Court for the inquire about the Ranucci bomb attack ÑRome Ñ Italy Ñ July 8, Wednesday 2026 – News – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse

Il caso dell’attentato a Sigfrido Ranucci continua a tenere banco, sia dal punto di vista giudiziario che da quello professionale. La dirigenza della Rai ha preso la sua decisione, Ranucci non condurrà più Report. Una notizia che ha creato il caos nella redazione del programma d’inchiesta di Rai3. Per questo la giornata di oggi sarà cruciale per il futuro della trasmissione, soprattutto dopo la nomina dei due nuovi conduttori, Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Il faccia a faccia tra i vertici Rai e la redazione si preannuncia fondamentale, i giornalisti infatti hanno minacciato di abbandonare il programma in Viale Mazzini “per farlo altrove” e la Rai ha risposto: “Nel caso, verreste sostituiti”. Poi, come detto, c’è la vicenda parallela, quella legata alle indagini sull’attentato.

Ieri c’è stato un episodio tutto da decifrare, il faccendiere Valter Lavitola, colui che ha confessato di essere il mandante, è stato picchiato in carcere a Rebibbia. Subito è stato soccorso e visitato, “non corre pericolo”. Così riferiscono fonti della polizia penitenziaria. Già oggi – riporta Il Corriere della Sera – potrebbe incontrare il suo legale. Il pestaggio è adesso oggetto di un’indagine i cui interrogativi dovranno essere sciolti dalla Procura così come tutto ciò che ancora non torna in questo caso che si fa sempre più intricato.

Ranucci – prosegue Il Corriere – ieri ha ringraziato il ministro della Difesa Guido Crosetto che, da garantista, si è detto “disgustato dalle continue violazioni del segreto investigativo e dalla pubblicazione di intercettazioni e chat che, per legge, non dovrebbero essere pubblicate”. Inoltre Crosetto ha difeso “il diritto di non essere giudicati moralisticamente solo sulla base delle persone che si frequentano” e ha respinto i processi nelle piazze mediatiche “anche quando a subirlo è qualcuno che, in passato, di quella stessa barbarie è stato spesso interprete”.