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Renzi: “Combattere il moderno schiavismo”. Mattarella: “L’Ue affronti il caso Libia”

Renzi: “Combattere il moderno schiavismo”. Mattarella: “L’Ue affronti il caso Libia”
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“Combattere i trafficanti di uomini significa combattere gli schiavisti del ventunesimo secolo. Non è solo una questione di sicurezza o di terrorismo, ma di dignità umana”. Lo ha detto il premier Renzi. E poi : “La mancanza di risposte soffoca, l’Europa agisca”

Serve un approccio politico in Europa per affrontare il problema delle stragi di migranti nel Mediterraneo”. Lo ha detto questa mattina alla Camera il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel riferire la posizione che il governo terrà domani al Consiglio Ue straordinario chiesto dall’Italia dopo il naufragio dei migranti nel canale di Sicilia avvenuto domenica scorsa. “Noi oggi siamo chiamati a un approccio totalmente politico – ha continuato Renzi – perchè è di politica che ha bisogno l’Unione europea. Perchè è politica la necessità che abbiamo di non dare una reazione emotiva. O c’è la capacità di dare una risposta complessa o non andiamo da nessuna parte”. E la proposta dell’Italia riguarderà anche le procedure di asilo: Renzi chiederà che siano gestite da un team europeo. Proposta accolta con favore dall’Aula, che ha votato la risoluzione della maggioranza. Il dispositivo ha ricevuto anche i voti di Forza Italia.
 
Sciacallaggio delle opposizioni. “Permettetemi un sorriso amaro- ha proseguito poi il presidente del Consiglio rivolto alle opposizioni, provocando le proteste in Aula dei deputati della Lega – quando sento in tv ‘dobbiamo scoraggiare le partenze’, si sappia che non si fa con una dichiarazione nel talk show ma con l’alto commissariato dell’Onu in Sudan e Niger e evitando di inseguire la demagogia come sta facendo larga parte opposizione. C’è un limite allo sciacallaggio”. E ha fatto poi un appello all’unità di tutte le forze politiche: di fronte alle tematiche dell’immigrazione “non c’è divisione di parte, c’è l’Italia. Non dobbiamo dividerci, dobbiamo reagire”.
 
Non si parla alla pancia del Paese. Sempre rivolto alle opposizioni ha aggiunto: “Non si affronta la questione degli sbarchi dalla Libia parlando alla pancia delle persone”, ha continuato Renzi.  “L’idea che gli italiani votino sulla base della pancia come pensa qualcuno- ha aggiunto- è profondamente offensiva nei confronti degli italiani, che sono persone razionali e capaci di decidere. E comunque non è un problema di elezioni. Va oltre, è un problema di dignità dell’uomo”.
 
Cosa pensiamo dell’Africa. “Per la prima volta – ha affermato il premier – questa vicenda ha finalmente provocato una presa di consapevolezza da parte dei governi europei. La retorica del mai più funziona per uno spot televisivo, ma poi non è così, continua anche adesso e proseguirà. È semplicistico dire ‘tutti a casa loro’ oppure ‘accogliamo tutti’. Di fronte a quello che stiamo vivendo si impone una strategia di più ampio respiro. È da professionisti dei talk shaw dire che la soluzione è a portata di mano”.  “La soluzione – ha aggiunto – è molto più ampia e ha a che fare con che cosa noi pensiamo dell’Africa. Non sono libici i nostri fratelli che muoiono nel Mediterraneo: vengono da altri paesi in cui fame e guerra la fanno da padrone. Dunque il primo tema è capire se l’Africa diventa l’elemento chiave della politica italiana e mondiale”.
 
Procedure d’asilo Ue. Nel ringraziare, poi, tutte le forze dell’ordine “che stanno onorando l’Italia accogliendo le persone superstiti e salvando vite umane”, Renzi ha ribadito che combattere i trafficanti di uomini  “significa lottare contro gli schiavisti del XXI secolo. Io ritengo che non sia un’esagerazione o un azzardo sostenere che ciò che sta avvenendo nell’area del mediterraneo con la compravendita di uomini è una forma di moderno schiavismo. E l’Europa non può lasciare solo a noi questa battaglia che è una battaglia di assoluta civiltà”.  Proponiamo che “le procedure di asilo siano gestite con un team europeo”, perché si tratta “di un patrimonio non soltanto di un paese, ma di tutti i 28 paesi”. “Sono fiducioso che l’Ue possa cambiare passo – ha ribadito – e fare l’Ue non solo quando c’è da fare il budget”.
 
L’intervento di Mattarella. Il Capo dello Stato in visita a Lubiana ha sottolineato la necessità che l’Unione europeo affronti la questione Libia: “L’attuale situazione di disordine politico e sociale in Libia  – ha detto Sergio Mattarella – consente l’inserimento di formazioni terroristiche” che rappresentano una minaccia anche per l’italia e l’unione europea. Per questo motivo è necessario che “l’Ue e la comunità internazionale si facciano carico della drammatica situazione esistente nel paese nordafricano”. Compito dell’Europa, secondo il presidente della Repubblica, è anche “rimuovere le condizioni” che permettono a “indegni mercanti di morte” di sfruttare coloro che vogliono lasciare i loro paesi d’origine.
 
Il dibattito in Aula. Nel dibattito parlamentare seguito all’informativa, la Lega ha attaccato: “Presidente Renzi  – ha detto il deputato del Carroccio Nicola Molteni – non so se lei è un grande comunicatore, probabilmente sì. Sicuramente lei è un grande mentitore. Non può raccontare balle e bugie al popolo italiano. Non può dire che sono stati arrestati mille scafisti perché non è vero. Lei specula. Lei ha fatto la conta dei morti, ha fatto un discorso da campagna elettorale. Lei ha paura di perder voti, lei non è uno statista, lei è un contabile delle sciagure, un contabile sulla pelle dei morti nel mediterraneo”.  “Non siamo noi ad essere razzisti- aggiunge- non siamo gli sciacalli, siamo gli unici che avevano ragione. Lei non è la soluzione del problema, lei non ha la soluzione del problema, lei è il problema”.
 
Più disponibile Forza Italia che, per bocca del capogruppo Renato Brunetta, ha fatto appello all’unità di fronte all’emergenza: “In questa emergenza servono unità e coesione nazionale per determinare un cambio di rotta nella Ue. Siamo qui per darle un mandato più ampio possibile”.  “Siamo disponibili a una coesione nazionale, purché avvenga nella unità e nella forza del nostro Paese. Le polemiche lasciamole da parte, anche se tanti errori sono stati fatti ad ogni livello”, ha concluso Brunetta.
 
Critico, invece, il Movimento Cinque Stelle. “Caro presidente Renzi, anche oggi lei ha sciorinato un maremoto di luoghi comuni. Ha parlato di fame. Ma chi porta la fame? Quelle multinazionali con cui lei fa accordi segreti. Ha parlato di guerra, ma chi porta la guerra? Siete tutti responsabili. In Aula c’è stato l’ennesimo teatrino”, ha attaccato il deputato M5S Alessandro Di Battista, che poi ha concluso: “Se chi si imbarca nei barconi non fossero uomini e donne ma istituti finanziari, se fossero i gruppi petroliferi che la sostengono, li avreste già salvati da un pezzo. È tempo che se ne vada. Lasci fare a chi ha onestà e coraggio e non ha nessun delinquente in casa propria”.