Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Roma Tre 2026/27, quanto costa davvero? Tasse, ISEE e il caro affitti tra Ostiense e Garbatella

Roma Tre 2026/27, quanto costa davvero? Tasse, ISEE e il caro affitti tra Ostiense e Garbatella

Roma Tre 2026/27, quanto costa davvero? Tasse, ISEE e il caro affitti tra Ostiense e Garbatella

Roma – A Roma Tre le tasse universitarie 2026/27 continuano a essere calcolate in funzione dell’ISEE e l’ateneo ha esteso il sistema contributivo con nuove fasce anche per i redditi superiori a 100 mila euro. Ma per un fuorisede il conto più difficile può arrivare fuori dall’università: Ostiense, Garbatella e San Paolo sono quartieri molto comodi per raggiungere le lezioni, ma anche tra le aree più richieste dagli studenti. Una stanza da 700 euro al mese significa già 8.400 euro all’anno.

Dopo Sapienza e Tor Vergata cambia completamente la geografia universitaria.

Roma Tre è profondamente inserita nella città.

Una parte importante delle sue strutture si concentra lungo l’asse Ostiense-San Paolo, con sedi raggiungibili attraverso la metro B, la ferrovia Roma-Lido/Metromare e numerose linee di superficie.

Questo può rappresentare un grande vantaggio.

Lo studente non è costretto a scegliere tra campus e città.

Il campus, di fatto, è dentro la città.

Ma questa comodità ha un prezzo.

Quanto costa Roma Tre nel 2026/27

Roma Tre utilizza un sistema di contribuzione progressiva legato all’ISEE universitario.

Non esiste quindi una singola retta uguale per tutti.

L’importo dipende dalla situazione economica dello studente e dalle condizioni previste dal regolamento tasse dell’ateneo.

Per il 2026/27 l’università ha confermato l’impostazione progressiva e introdotto nuove fasce contributive nella parte più alta della distribuzione economica.

Una delle novità riguarda infatti l’estensione delle fasce:

dalla 76 alla 88.

Il sistema arriva così a considerare in maniera più articolata anche gli ISEE superiori a 100.000 euro.

L’obiettivo è evitare un passaggio troppo brusco verso la contribuzione massima.

Roma Tre 2026/27: nessun aumento generalizzato delle tasse

Uno degli elementi messi in evidenza dall’ateneo per il nuovo anno accademico è il mantenimento di una politica contributiva orientata alla progressività.

Non è stato introdotto un aumento generalizzato della contribuzione.

Il principio rimane quello di modulare l’importo in funzione della situazione economica.

Questo significa che per sapere quanto si pagherà realmente bisogna partire da un dato preciso:

l’ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario.

Cercare semplicemente “retta Roma Tre” rischia quindi di produrre un’informazione poco utile.

La tassa regionale resta separata dalla contribuzione universitaria

Come negli altri atenei del Lazio, alla contribuzione universitaria bisogna aggiungere la tassa regionale per il diritto allo studio e l’imposta di bollo.

La tassa regionale è pari a:

140 euro.

Il bollo è pari a:

16 euro.

Il punto di partenza è quindi:

156 euro, ai quali si aggiunge l’eventuale contributo universitario determinato secondo la situazione dello studente.

È importante mantenere separate queste voci.

Un’esenzione dal contributo universitario non significa necessariamente che l’iscrizione abbia costo zero.

Roma Tre e ISEE: perché conviene presentarlo anche con redditi elevati

L’introduzione delle nuove fasce fino alla numero 88 rende interessante un aspetto.

Presentare l’ISEE non è utile soltanto alle famiglie con redditi bassi.

Anche nelle fasce economiche più alte può permettere di determinare correttamente il contributo dovuto.

Non presentare l’attestazione significa invece rinunciare alla possibilità di una contribuzione calibrata sulla propria situazione.

La regola pratica è quindi semplice: anche se si pensa di non avere diritto a esenzioni importanti, conviene verificare il proprio inquadramento contributivo prima di rinunciare all’ISEE.

Roma Tre premia anche il merito

Il costo dell’università non dipende esclusivamente dalla condizione economica.

Roma Tre prevede agevolazioni ed esoneri collegati anche a specifiche situazioni di merito e personali.

Il sistema comprende, secondo i requisiti applicabili, agevolazioni per determinate categorie di studenti e situazioni previste dal regolamento.

Questo significa che la simulazione del costo dovrebbe sempre seguire tre passaggi: ISEE, verifica degli esoneri, verifica delle agevolazioni personali o di merito.

Soltanto dopo si ottiene il contributo effettivamente dovuto.

Quanto costa un anno a Roma Tre? La risposta cambia studente per studente

È proprio per questo che non utilizziamo una singola cifra come “retta Roma Tre”.

Il metodo più corretto è costruire il costo personale.

VoceImporto
Tassa regionale€140
Bollo€16
Contributo universitariovariabile in base alla posizione
Totale minimo delle componenti obbligatorie considerate€156 + eventuale contributo

Per una famiglia questo approccio è molto più utile di una cifra massima isolata.

E soprattutto permette di confrontare correttamente Roma Tre con Sapienza e Tor Vergata.

Il vero problema per un fuorisede può essere Ostiense

Una volta calcolate le tasse arriva infatti la seconda parte del budget.

La casa.

Roma Tre è strettamente associata a quartieri come Ostiense, Garbatella e San Paolo.

Sono zone particolarmente interessanti per uno studente: università, metropolitana, locali, ristorazione, servizi e collegamenti con il resto della città.

Proprio questa attrattività genera però una forte domanda immobiliare.

Una stanza a pochi minuti dall’università può quindi costare molto più della contribuzione annuale di uno studente agevolato.

Quanto costa una stanza vicino a Roma Tre

Per costruire un budget possiamo utilizzare una fascia indicativa di 600-800 euro al mese per una stanza singola nelle aree più richieste, con possibilità di trovare soluzioni inferiori ampliando il raggio di ricerca.

StanzaCosto annuale
€500/mese€6.000
€550/mese€6.600
€600/mese€7.200
€700/mese€8.400
€800/mese€9.600
€900/mese€10.800

Sono scenari indicativi di mercato e non quotazioni ufficiali di Roma Tre.

Ma mostrano immediatamente il problema.

Anche con una contribuzione universitaria contenuta, vivere accanto all’ateneo può costare migliaia di euro all’anno.

Ostiense: comodissima, ma attenzione al prezzo

Per molti studenti Ostiense rappresenta la prima scelta.

Il vantaggio è evidente: vicinanza alle sedi universitarie, metro B, stazione ferroviaria, collegamento con Piramide e presenza di numerosi servizi.

Il quartiere è inoltre diventato negli anni una delle aree più dinamiche della città.

Tutto questo, però, aumenta la domanda.

Per un fuorisede con budget limitato può quindi essere utile non fermarsi alla ricerca “stanza Ostiense”.

Basta allargare la mappa di qualche fermata per aumentare notevolmente le alternative.

Garbatella: vita di quartiere e università a pochi minuti

Garbatella è probabilmente una delle zone più attraenti per chi studia a Roma Tre.

È vicina alle sedi universitarie, dispone della metro B e offre una qualità urbana molto diversa dalle aree esclusivamente universitarie.

Proprio per questo è molto richiesta.

Il problema è lo stesso: comodità e qualità della zona vengono incorporate nel prezzo della stanza.

Se una camera a Garbatella costa 150 euro al mese in più rispetto a un’alternativa ben collegata, la differenza annuale è:

1.800 euro.

Su tre anni:

5.400 euro.

La vicinanza all’università ha quindi un valore economico preciso.

San Paolo: una delle soluzioni più naturali

San Paolo rappresenta un altro punto di riferimento per gli studenti Roma Tre.

La presenza della metro B rende gli spostamenti semplici e numerose strutture universitarie sono facilmente raggiungibili.

Anche qui la domanda studentesca è però elevata.

Prima di firmare un contratto conviene quindi confrontare almeno tre elementi: canone, spese incluse e tempo effettivo necessario per raggiungere la propria sede.

Una stanza leggermente più cara può risultare conveniente se elimina lunghi spostamenti.

Una stanza più economica può invece vincere se si trova direttamente lungo la metro.

Dove vivere se si studia a Roma Tre

Il vantaggio dell’ateneo è proprio la possibilità di utilizzare la metro B come asse di ricerca.

ZonaPerché valutarla
Ostiensevicinissima alle principali sedi
Garbatellauniversità, metro B e servizi
San Paolomolto funzionale per Roma Tre
Marconipossibile compromesso sul costo
EURcollegata dalla metro B, prezzi molto variabili
Basilica San Paoloimmediata rispetto alle sedi
Piramideottimi collegamenti, generalmente richiesta
Maglianada valutare per prezzi e collegamenti
Portuensepossibile alternativa in base alla sede
Laurentinapiù distante ma servita dalla metro B

La strategia più semplice è spesso questa: partire dalla sede del corso, individuare la fermata metro più utile e poi cercare casa lungo la stessa linea.

Risparmiare 200 euro al mese significa 7.200 euro in tre anni

Facciamo un esempio.

Stanza a Ostiense:

800 euro al mese.

Stanza più distante lungo un collegamento utile:

600 euro al mese.

Differenza mensile:

200 euro.

Differenza annuale:

2.400 euro.

In tre anni:

7.200 euro.

Per una laurea magistrale a ciclo unico di cinque anni:

12.000 euro.

Il costo della casa può quindi generare differenze superiori a quelle prodotte dalle tasse universitarie.

Ma a Roma il risparmio va misurato anche in minuti

Come abbiamo già visto parlando di Sapienza e Tor Vergata, il prezzo non è l’unica variabile.

Una stanza da 550 euro non è necessariamente migliore di una da 650 se obbliga a due cambi e un’ora di viaggio.

Roma Tre ha però un vantaggio importante rispetto ad altri poli universitari romani: molte sedi sono inserite lungo direttrici di trasporto forti, soprattutto la metro B.

Questo permette di cercare casa più lontano mantenendo tempi relativamente prevedibili.

Ed è uno dei punti di forza dell’ateneo per un fuorisede.

Trasporti: da 130 euro all’anno per gli studenti con ISEE basso

Per giovani e studenti che rispettano i requisiti previsti, Roma offre abbonamenti annuali agevolati.

ISEEAbbonamento annuale
fino a €10.000€130
€10.000,01-15.000€140
€15.000,01-20.000€150

L’abbonamento urbano ordinario annuale costa invece:

250 euro.

Il rapporto con l’affitto è evidente.

Anche pagando 250 euro all’anno di trasporto, vivere a qualche fermata di distanza può essere molto conveniente se permette di risparmiare 100-200 euro al mese sulla stanza.

Borse DiSCo 2026/27: ISEE fino a 28.339,88 euro

Anche per gli studenti Roma Tre il principale riferimento per il diritto allo studio è DiSCo Lazio.

Per il 2026/27 la soglia economica massima prevista per l’accesso alla borsa è:

ISEE €28.339,88.

La soglia patrimoniale è:

ISPE €61.608,48.

I due limiti devono essere rispettati insieme agli altri requisiti previsti dal bando.

Non bisogna confondere l’accesso alla borsa con il sistema contributivo dell’università.

Sono due strumenti differenti che possono però sommarsi e ridurre sensibilmente il costo complessivo dello studio.

Per un fuorisede il posto alloggio può essere il beneficio più importante

DiSCo offre anche servizi abitativi.

Per chi arriva da fuori Roma questo punto merita particolare attenzione.

Prendiamo una stanza da 700 euro al mese.

Costo annuale:

8.400 euro.

È facile capire perché un posto in residenza o un servizio abitativo agevolato possa avere un impatto enorme sul bilancio familiare.

La casa può valere più dell’intera contribuzione universitaria.

Per questo domanda di borsa e domanda per il posto alloggio devono essere considerate prima di entrare nel mercato privato.

Attenzione al contratto per ottenere lo status di fuorisede

Per essere riconosciuti come fuorisede ai fini dei benefici non basta dichiarare di vivere lontano dalla famiglia.

Bisogna rispettare le condizioni previste dal bando.

Tra gli elementi più importanti c’è la disponibilità di un contratto di locazione regolarmente registrato, quando richiesto per dimostrare la condizione abitativa.

È un punto fondamentale anche al di fuori della borsa.

Accettare un affitto completamente irregolare per risparmiare qualche decina di euro può impedire allo studente di dimostrare correttamente la propria posizione e di accedere ad alcuni benefici.

Il prezzo reale di una stanza non è quindi soltanto il canone.

Conta anche la regolarità del contratto.

Quanto costa un anno a Roma Tre per un fuorisede

Costruiamo uno scenario con una stanza da:

650 euro al mese.

Costo annuale:

7.800 euro.

Aggiungiamo le principali spese.

VoceScenario indicativo
Tassa regionale + bollo€156
Contributo universitariovariabile
Stanza €650/mese€7.800
Alimentazione€2.400-3.600
Utenze/spese casa€800-1.200
Trasporti€130-250
Libri/materiale€300-600
Viaggi e spese personalivariabili

Prima di aggiungere la contribuzione universitaria siamo già nell’ordine di:

11.500-13.600 euro all’anno.

Con una stanza da 800 euro il budget aumenta di altri:

1.800 euro annui.

Ancora una volta è l’abitazione a modificare maggiormente il conto.

Quanto costa vivere tre anni vicino a Roma Tre

Prendiamo soltanto la casa.

Stanza da 650 euro: €7.800 all’anno.

Tre anni: €23.400.

Stanza da 800 euro: €9.600 all’anno.

Tre anni: €28.800.

Differenza: 5.400 euro.

Su cinque anni, mantenendo gli stessi prezzi, il divario diventerebbe: 9.000 euro.

Questo spiega perché la ricerca della stanza non dovrebbe iniziare qualche settimana prima dell’inizio delle lezioni.

Per un fuorisede è una delle decisioni economiche più importanti dell’intero percorso universitario.

Roma Tre o Sapienza: quanto cambia davvero?

Dal punto di vista delle tasse entrambe utilizzano sistemi fortemente legati alla situazione economica dello studente.

Ma il confronto più interessante riguarda la geografia.

Sapienza concentra una parte importante della propria identità intorno alla Città Universitaria, pur disponendo di numerose altre sedi.

Roma Tre si sviluppa invece in maniera particolarmente forte lungo l’asse Ostiense-Garbatella-San Paolo.

Per uno studente questo significa poter utilizzare la metro B come infrastruttura della propria vita universitaria.

Il costo dell’affitto può essere elevato in entrambi i casi.

Ma a Roma Tre può essere più semplice costruire una strategia abitativa basata su una singola direttrice di trasporto.

Roma Tre o Tor Vergata: città contro campus

Il confronto con Tor Vergata è ancora più netto.

Tor Vergata permette di cercare casa in aree periferiche vicine al grande campus e potenzialmente più economiche.

Roma Tre offre invece un’esperienza molto più urbana.

La conseguenza è un trade-off molto chiaro.

A Tor Vergata si può spendere meno per una stanza vicino all’università, ma il campus è più distante dal centro.

A Roma Tre si vive pienamente dentro la città, ma si entra in un mercato immobiliare più competitivo.

Non esiste una soluzione migliore in assoluto.

Dipende da budget, corso e stile di vita dello studente.

Roma Tre 2026/27: la vera retta può essere l’affitto

Roma Tre mantiene per il 2026/27 un sistema contributivo progressivo e ha ampliato le fasce per rendere più graduale anche la contribuzione dei nuclei con ISEE elevati.

Ma per un fuorisede la cifra che rischia di dominare il budget non compare nel regolamento tasse.

È quella scritta nell’annuncio della stanza.

600 euro al mese significano 7.200 euro all’anno.

700 euro significano 8.400.

800 euro significano 9.600.

Ed è proprio qui che emerge la particolarità di Roma Tre.

L’università è profondamente integrata in quartieri diventati attrattivi non soltanto per gli studenti, ma per l’intera città.

Il vantaggio è vivere Roma.

Il prezzo da pagare può essere vivere in una delle sue zone universitarie più richieste.

Nel prossimo satellite il modello cambia completamente.

Con LUISS passiamo a un’università privata dove la contribuzione ordinaria per una matricola 2026/27 è immediatamente quantificabile: 14.000 euro all’anno per le lauree triennali e Giurisprudenza e 15.000 euro per le magistrali.

A quel punto la domanda non sarà più soltanto quanto costa vivere a Roma.

Sarà: quanto arriva a costare un anno alla LUISS quando a una retta da 14 mila euro aggiungiamo una stanza nella capitale?