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Cronache

Il processo 'Ruby bis' va verso la sua conclusione. I giudici della quinta sezione penale hanno dichiarato chiuso il dibattimento e fissato al 31 maggio la requisitoria dei pubblici ministeri. La difesa di Nicole Minetti chiede la nullità della testimonianza di Karima, ma i giudici rigettano la richiesta. Ruby: "Sesso con Cristiano Ronaldo? Non era vero"

I COLPI DI SCENA DELLA GIORNATA

 

REQUISITORIA FISSATA AL 31 MAGGIO - Si avvia alla conclusione il processo 'Ruby bis' a carico di Fede, Mora e Minetti, accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. Terminata la testimonianza di Ruby, i giudici della quinta sezione penale hanno dichiarato chiuso il dibattimento e fissato al 31 maggio la requisitoria dei pubblici ministeri. Dopo la requisitoria, come preannunciato dai loro avvocati, renderanno dichiarazioni spontanee Nicole Minetti ed Emilio Fede.

GIUDICI, VALIDA TESTIMIANZA RUBY - La testimonianza di Ruby non va annullata come aveva chiesto la difesa di Nicole Minetti perche' "gli omissis riguardano solo la presenza di persone alle cene che poi hanno testimoniato in aula". Lo hanno deciso i giudici davanti ai quali si celebra il processo a carico di Fede, Mora e Minetti. Secondo i legali dell'ex consigliera regionale l'esame di Ruby non era valido perche' alcune domande erano basate anche su alcuni verbali omissati

KARIMA, SESSO CON RONALDO? NON ERA VERO - Nel corso del contro esame nel processo a carico di Fede, Minetti e Mora, Ruby ha smentito di avere fatto sesso a pagamento con il calciatore Cristiano Ronaldo, come aveva invece affermato durante le indagini. "Avevo visto Ronaldo sui cartelloni di Milano che faceva una pubblicita' di intimo e - ha spiegato ridendo la ragazza - ho detto anche questa vanteria". "Se non ho fatto la prostituta con Ronaldo, che era bello, figuriamoci se l'ho fatta con Berlusconi e altri", ha concluso Ruby che, nel corso del controesame, ha smentito piu' circostanze da lei stessa raccontate durante le indagini.

 

DIFESA MINETTI CHIEDE NULLITA' TESTIMONIANZA KARIMA  - L'avvocato Pasquale Pantano, uno dei legali di Minetti, ha chiesto ai giudici che venga annullata la testimonianza di Ruby "perche' e' stato gravemente menomato il diritto della difesa". Il riferimento di Pantano e' al fatto che i pubblici ministeri, Antonio Sangermano e Pietro Forno, hanno posto alcune domande a Karima, nel corso del controesame, riferendosi ad alcuni verbali in parti omissati resi dalla giovane marocchina durante le indagini. Il legale ha spiegato che uno dei grandi temi della testimonianza e' la "veridicita'" delle dichiarazioni di Ruby che risulterebbe compromessa dalle domande su verbali in parte coperti da segreto. Il pm Antonio Sangermano ha chiesto di respingere questa eccezione sostenendo anzitutto che, al massimo, si puo' trattare di una "inutilizzabilita'" di una parte della testimonianza "perche' due terzi dell'esame si sono svolti senza riferimenti ai verbali". Poi ha spiegato che alcuni brani sono stati omissati con "finalita' di garanzia" in quanto si riferiscono a "persone e circostanze che non sono nel focus probatorio".

KARIMA, MIE BUGIE UGUALI A TESTIMONIANZE? COINCIDENZE - "Coincidenze". Cosi' Ruby spiega la circostanza per cui le dichiarazioni da lei rese durante le indagini, nell'agosto 2010, coincidano coi racconti sulle serate nella residenza di Silvio Berlusconi fatti oltre due anni dopo da altre ragazze. Nel processo a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, la giovane marocchina ha sostenuto di aver raccontato "cavolate, bugie, panzanate" quando e' stata sentita dai magistrati milanesi nel corso delle indagini, scusandosi con il pm per quanto accaduto. Alla contestazione da parte del magistrato, che ha evidenziato come alcune cose che oggi la ragazza sostiene siano state inventate da lei trovino riscontro nelle dichiarazioni rese da altre ragazze nel corso del processo, la giovane ha detto che si tratta di "coincidenze".

KARIMA, MIA MADRE NON SA CHI E' BERLUSCONI - Al pubblico ministero Antonio Sangermano, che le ha domandato se sua madre sapesse che andava ad Arcore, Ruby ha risposto: "Si' gliene ho parlato ma non ci ha creduto... A parte il fatto che non so neanche se sa chi e' Berlusconi, non guarda la tv, non legge i giornali, al massimo vede Al Jazeera". Il pm le ha allora contestato che in un interrogatorio, reso durante le indagini, Ruby racconto' che la madre l'aveva raccomandata di "non frequentare quegli ambienti perche' non mi interessano i soldi".

KARIMA,NEI VERBALI BUNGA BUNGA CAVOLATE, MI SPIACE PER PM - Ruby chiede scusa per avere raccontato "cavolate" nei verbali sul bunga bunga. "Mi dispiace avere raccontato cavolate e averle dette a due pm - sono le sue parole durante il controesame al processo a carico di Mora, Minetti e Fede - non sapevo il ruolo delle persone che avevo di fronte, mi facevano domande che riguardavano anche la mia vita sessuale e, nel raccontare cavolate, cercavo di dipingere che c'erano ragazze che si spogliavano, ma io non ero tra quelle"

 

KARIMA, QUEI 7MILA EURO DALLE BUSTE DEL PRESIDENTE... - "Quei soldi venivano dalle serate del presidente, dalle buste". Cosi' Karima El Mahrug, in arte 'Ruby', spiega il denaro che fu trovato nella sua borsa dalle forze dell'ordine il primo maggio 2010 quando subi' uno scippo a Milano, in corso Buenos Aires. Ruby si sta sottoponendo al controesame nell'udienza del processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora, Nicole Minetti. "Da dove venivano quei soldi nella borsa?" le ha chiesto il pm Antonio Sangermano. E la ragazza ha spiegato che venivano dalle serate ad Arcore, ma ha parlato di "5-6mila euro". Il pm allora ha rettificato: "erano 7mila euro". E Ruby, con tono un po' stizzito, ha replicato: "Se lo dice lei, e' cosi". Il presidente del collegio, Anna Maria Gatto l'ha allora invitata a mantenere un tono educato con il pubblico ministero. "Perche' teneva 7.000 euro in borsa?", le ha domandato il pm. E Ruby: "Perche' non avevo ne' cassaforte, ne' conto corrente e non mi fidavo delle mie coinquiline". Karima ha spiegato che Berlusconi dave delle buste a lei e alle altre ragazze "a volte con 2mila o 3mila euro". Con un "non ricordo" Ruby ha risposto sia alla domanda del perche' avesse lasciato un numero inesistente all'agenzia di Lele Mora, sia a quella se avesse dormito la notte del 9 marzo 2010 ad Arcore.

KARIMA, MIA MEMORIA PUO' FALLIRE - "La mia memoria puo' fallire, perche' a differenza delle intercettazioni io non sono uno strumento". Cosi' ha risposto Ruby al pm di Milano Antonio Sangermano che le ha posto molte domande relative alle telefonate intercettate e a cui la ragazza ha spesso replicato con dei "non ricordo". In particolare, in quel momento il pm le stava chiedendo per quale ragione il 26 maggio 2010, il giorno prima della notte in questura, avesse chiamato il ragioniere di Silvio Berlusconi, Giuseppe Spinelli.

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