Uno sciopero Enav riguarda il controllo del traffico aereo, mentre uno sciopero aeroportuale coinvolge servizi come handling, sicurezza o assistenza a terra. Lo sciopero di una compagnia interessa invece il personale del vettore, dai piloti agli assistenti di volo.
Qui il calendario completo degli scioperi dei trasporti in programma a luglio.
Cosa succede durante uno sciopero ENAV
Enav (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) gestisce il traffico aereo attraverso torri di controllo e Centri di controllo d’area. I controllori autorizzano e separano gli aeromobili durante le diverse fasi del volo, coordinandosi anche con i servizi dei Paesi confinanti.
Quando sciopera il personale Enav, la capacità dello spazio aereo o di uno specifico aeroporto può essere ridotta. Le compagnie possono ricevere limitazioni operative e decidere di cancellare o riprogrammare alcuni collegamenti.
Uno sciopero Enav non riguarda soltanto una compagnia. Può incidere su più vettori che operano nello spazio aereo o negli aeroporti interessati.
I sorvoli e le attività essenziali seguono regole specifiche. L’operatività concreta dipende dalla proclamazione, dalle strutture coinvolte e dall’elenco dei voli garantiti.
Sciopero aerei: le differenze se l’agitazione riguarda l’aeroporto o una singola compagnia aerea
Uno sciopero aeroportuale può coinvolgere società di handling, addetti ai bagagli, personale ai check-in, sicurezza, pulizie, rifornimento o altri servizi di terra.
Gli aeromobili possono essere pronti a volare, ma non partire senza le attività necessarie all’imbarco, al carico dei bagagli o all’assistenza in piazzola. I disagi possono concentrarsi in un solo aeroporto oppure su una determinata società che serve più compagnie.
Lo sciopero del vettore riguarda invece i dipendenti della compagnia aerea. Può coinvolgere piloti, assistenti di volo o personale di terra. In questo caso le cancellazioni tendono a concentrarsi sui voli operati dalla società interessata.
Il biglietto può però essere stato venduto da una compagnia e operato da un’altra. Per capire quale sciopero può incidere sul viaggio bisogna controllare la dicitura “operato da” presente nella prenotazione.
Sciopero aerei: fasce protette e diritti dei passeggeri
In Italia sono previste fasce orarie di tutela dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Durante questi periodi i voli inclusi nella programmazione protetta devono essere effettuati, salvo problemi operativi ulteriori. L’Enac (Ente Nazionale Protezione Civile) pubblica gli elenchi dei collegamenti garantiti e invita i passeggeri a chiedere conferma alla compagnia.
La presenza del volo nella fascia protetta non esclude ritardi. La compagnia deve comunque comunicare lo stato del collegamento e assistere i passeggeri.
In caso di cancellazione, il vettore deve offrire rimborso o riprotezione. Deve anche garantire pasti, bevande e, quando necessario, albergo e trasferimenti.
La compensazione pecuniaria dipende dalla natura dello sciopero e dalla possibilità per la compagnia di controllarne o limitarne gli effetti. Gli scioperi esterni, come quelli del controllo del traffico, possono rientrare tra le circostanze eccezionali.
Il reclamo va inviato in prima battuta alla compagnia che opera il volo, anche quando il disservizio nasce da uno sciopero aeroportuale o Enav.

