“Non c’è due senza tre, e il quattro vien da sé”, recita un vecchio adagio; ma in questa folle Estate 2026, la meteorologia ha deciso di riscrivere la saggezza popolare.
Archiviata a fatica la quarta ondata a metà agosto e colpiti subito da una quinta fiammata, tanto breve quanto violenta, capace di segnare picchi di 45°C al Sud e 40°C nella Capitale lo scorso venerdì, ecco che Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, è costretto a sottolineare quest’altro saggio dialetto: “il cinque sembra un po’ pochetto”, “il sei è il numero perfetto”. E l’atmosfera ha deciso di accontentarci: all’orizzonte si profila la sesta ondata di calore africano.
La fragile tregua prima del weekend
Prima che la nuova fornace si accenda, vivremo qualche giorno di modesta instabilità. Fino a mercoledì, qualche rovescio concentrato sui rilievi porterà un po’ di respiro. Questa tregua avrà il pregio di mantenere le temperature solo leggermente superiori alle medie stagionali. Unica, stoica eccezione: i romani. La Capitale si troverà a combattere ancora con i suoi ostinati 36-37°C, confermandosi l’eccezione rovente della Penisola.
Torna la “Heat Dome”: mezza Europa nel forno
Da giovedì, la musica cambierà per tutti. La famigerata Heat Dome (la Cupola di Calore che schiaccia l’aria rovente verso il suolo) tornerà a gonfiarsi, dominando non solo l’Italia ma gran parte del continente. Non soffriremo da soli: la cappa subtropicale si espanderà fino alla Germania, portando un caldo anomalo anche su Svizzera, Francia e Austria.
In Italia, entro il fine settimana le temperature schizzeranno fino a 8 gradi sopra la media del periodo. L’anomalia colpirà duramente anche il Nord: a Milano si prevedono picchi di 36°C, un valore che, se confermato, frantumerebbe il record storico per il mese di settembre.
In attesa dell’Autunno
Per chi sperava di archiviare i ventilatori, l’appuntamento con un clima normale è rimandato alla prossima stagione astronomica. L’Autunno inizierà ufficialmente mercoledì 23 settembre; fino ad allora, non ci resta che stringere i denti e sperare che le notti (che diventeranno fisicamente sempre più lunghe) riescano a disperdere un po’ di questo calore infinito, regalandoci finalmente una parvenza di vivibilità.
NEL DETTAGLIO
Martedì 1. Al Nord: locali acquazzoni sulle Alpi, soleggiato altrove. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato, qualche acquazzone sull’Appennino.
Mercoledì 2. Al Nord: possibili temporali localizzati, ma nel complesso soleggiato. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: bel tempo.
Giovedì 3. Al Nord: soleggiato e più caldo. Al Centro: sole prevalente e più caldo. Al Sud: qualche rovescio sui monti calabresi.
Tendenza: anticiclone africano durante il weekend con punte di 36-37°C anche al Nord.


