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Sigaretta elettronica, sequestri per 5,1 milioni. Usa, i colossi del tabacco investono in e-cig

Sigaretta elettronica, sequestri per 5,1 milioni. Usa, i colossi del tabacco investono in e-cig
Sigaretta elettronica 4
Sigaretta elettronica, sequestri per 5,1 milioni. Usa, i colossi del tabacco investono in e-cig
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Sigaretta elettronica, sequestri per 5,1 milioni. Usa, i colossi del tabacco investono in e-cig

Dal primo gennaio al 31 maggio di quest’anno i carabinieri dei Nas impegnati nel contrasto alla vendita di nicotina e sigarette elettroniche irregolari hanno sequestrato materiale per 5,1 milioni di euro e denunciato all’autorita’ giudiziaria 83 persone; altre 31 sono state segnalate all’autorita’ amministrativa. Ad essere stati sequestrati sono stati, in particolare, 692.715 “flaconi contenenti nicotina per sigarette elettroniche” (per 4,2 milioni di euro), 11.409 “kit di sigarette elettroniche, accessori e batterie” (551mila euro) e 90.935 “ricariche per sigarette elettroniche senza nicotina” (419mia euro).

 

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Alla base dei sequestri, per tutte e tre le “classi” di prodotto, violazioni alle norme sull’etichettatura: per lo piu’, assenza delle indicazioni obbligatorie, degli “avvisi di prudenza e delle frasi di rischio”, dei “pittogrammi di pericolo irregolari”, della marcatura CE e delle indicazioni di divieto ai minori.

 

I COLOSSI USA INVESTONO IN E-CIG – Reynolds American è la seconda azienda negli Stati Uniti per quote di mercato e vanta marchi come Camel e Pall Mall, ben noti pure in Italia. Anche la Altria, che attraverso Philip Morris confeziona le Marlboro e pesa per la metà del fumo americano, entro la fine dell’anno vuole sbarcare nel settore di nuova generazione. Per Reynolds American, scrive Repubblica, le nuove sigarette ‘Vuse’ saranno uno spartiacque nel settore e cambieranno le regole del gioco del fumo elettronico. In maniera più prosaica – come ha detto lo stesso amministratore delegato Dan Delen – si tratta di “una fantastica opportunità di business”, cioè di far soldi.