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Terrorismo, arrestato il super ricercato Abrini. “E’ l’uomo col cappello”

Mohamed Abrini, amico di Salah, era ricercato per gli attentati di Parigi

Mohamed Abrini, sospetto legato agli attacchi di Parigi del 13 novembre, è stato arrestato. Lo riporta l’emittente fiamminga Vrt. Abrini era considerato molto vicino sia ad Abaaoud, la mente degli attentati nella capitale francese, e ad Abdeslam Salah. Abrini è stato fotografato insieme al terrorista arrestato a Molenbeek a una stazione di servizio pochi giorni prima della strage.

Si chiama Osama Krayem il secondo sospetto arrestato insieme a Mohammed Abrini ad Anderlecht, sobborgo di Bruxelles: lo riferiscono i mass media belgi, secondo cui l’uomo sarebbe lo stesso avvistato il 22 marzo scorso, giorno degli attentati nella capitale, all’interno della stazione di Petillon della metropolitana, reduce dall’essere entrato in contatto con Khalid El Brakraoui, il kamikaze che poco dopo si sarebbe fatto esplodere a qualche fermata di distanza, in quella di Maelbeek. Per gli attacchi in Belgio avrebbe avuto un ruolo logistico: nel centro commerciale ‘City2′ avrebbe acquistato le borse utilizzate dai jihadisti per riempirle di esplosivo. Siriano, 28 anni, anch’egli da tempo ricercato, Krayem sarebbe inoltre coinvolto nelle stragi a Parigi del 13 novembre, ma con un ruolo su cui non e’ ancora stata fatta sufficiente chiarezza. Stando a indiscrezioni filtrate attraverso i giornali locali, tracce del suo Dna sarebbero state trovate nell’appartamento di Schaerbeek, altro quartiere periferico, da dove partirono per la loro spedizione di morte gli attentatori che colpirono l’aeroporto internazionale di Zaventem.

Belga di origine marocchina, 31 anni, Abrini era stato ripreso dalle telecamere di una stazione di servizio l’11 novembre scorso, due giorni prima degli attentati di Parigi, mentre si trovava a bordo di un’auto a Ressons, sulla strada verso la capitale francese. Era lui alla guida di una Renault Clio. Secondo gli investigatori, Abrini avrebbe soggiornato per un periodo di tempo in Siria; suo fratello minore Souleyman era entrato nell’Isis ne gennaio 2014, ed e’ morto otto mesi dopo. L’altro, il piu’ giovane, era nelle cellula terrorista di Abdelhamid Abaaoud. In passato Abrini era stato condannato per rapina. Insieme con lui e’ stato arrestato un secondo sospetto, ripreso dalle telecamere della stazione Petillon della metropolitana di Bruxelles mentre era con il kamikaze che si sarebbe fatto esplodere qualche fermata dopo.