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Milano, la Cgil riunisce il centrosinistra: intesa su lavoro ed economia. Sulla casa Stanzione lancia il “modello Vienna”

Al tavolo Pd, Avs, Azione, Italia Viva, M5S, La Civica e Rifondazione. Stanzione: “Sui temi sociali ed economici il campo progressista trova condivisione”. I partiti chiedono di aggiornare il confronto

Milano, la Cgil riunisce il centrosinistra: intesa su lavoro ed economia. Sulla casa Stanzione lancia il “modello Vienna”

La Cgil prova a mettere attorno allo stesso tavolo tutte le anime del centrosinistra milanese, partendo da economia, lavoro e casa. Il sindacato ha riunito lunedì Pd, Avs, Azione, Italia Viva, La Civica Milano, Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista per un confronto che guarda anche alla costruzione della proposta politica in vista della prossima campagna elettorale. Un incontro che, secondo il segretario generale della Cgil di Milano Luca Stanzione, avrebbe fatto emergere una sostanziale convergenza sulla necessità di riportare al centro del dibattito il futuro economico della città.

“Registriamo una convergenza totale sulla proposta di rendere centrale la discussione politica sul futuro economico di Milano”, ha spiegato Stanzione. “Quando mettiamo al centro i temi sociali ed economici, il campo progressista trova un grado di condivisione. Il metodo che ci siamo dati oggi è quello con cui dovremo andare avanti”.

Il centrosinistra chiede di aggiornare il tavolo

Il confronto non dovrebbe dunque restare un appuntamento isolato. Al termine della riunione, riferisce la Cgil, gli esponenti delle forze politiche presenti hanno chiesto di aggiornare il tavolo di coalizione politica e sociale. Sul terreno economico, Stanzione ha richiamato le previsioni che indicano per Milano una crescita del Pil dell’1,6% nel 2026: un risultato superiore alla media nazionale, ma giudicato dal sindacato molto debole rispetto ai ritmi registrati in passato, quando la crescita media aveva raggiunto valori intorno al 6%.

A preoccupare è soprattutto il mercato del lavoro. “Tutti i settori tradizionali, commercio, logistica, industria, registrano un rallentamento nella creazione di posti di lavoro stabili”, ha osservato il segretario della Cgil milanese.

Casa, la proposta del modello Vienna

Tra le priorità indicate dal sindacato c’è poi il tema dell’abitare, uno dei nodi destinati a pesare maggiormente anche nella prossima campagna elettorale milanese. La proposta rilanciata da Stanzione guarda al modello viennese e prevede la creazione di un fondo pubblico di garanzia per sostenere l’edilizia a proprietà indivisa. L’obiettivo indicato dalla Cgil è arrivare alla realizzazione di 45mila alloggi nell’arco di cinque anni, con una superficie media di circa 70 metri quadrati. Per il sindacato, però, il punto non riguarda soltanto le singole misure, ma il ruolo che Palazzo Marino e più in generale le istituzioni locali intendono assumere nella definizione dello sviluppo della città.

“Occuparsi di politica economica significa occuparsi della struttura economica della città”, ha concluso Stanzione. “Il tema è se condividiamo il fatto che il governo della città possa darsi una visione di sviluppo economico per l’area metropolitana, per non subire disegni che la politica non decide”.