Cosenza, la contaminazione da botulino, i dolori e il ricovero: il racconto di Gaia
Gaia Vitiello è una delle 17 persone che hanno accusato un malore dopo aver mangiato un panino con i broccoli comprato in un chiosco a Diamante (Cosenza). Per due di loro quello spuntino è risultato fatale e l’autopsia sui corpi ha confermato che la causa dei decessi è stata proprio la contaminazione. La Procura ha aperto un’inchiesta sul caso e sono dieci gli indagati per questa vicenda. La studentessa di Napoli però sembra avercela fatta a uscirne, ma è lei stessa a raccontare dall’ospedale in cui è ricoverata questi giorni di forti dolori e paura. “Se mia sorella Alessia – spiega Gaia a Il Corriere della Sera – non mi avesse portata in ospedale con la forza, io oggi non sarei qui”. Sorride felice perché oggi uscirà dalla terapia intensiva e andrà nel reparto di Medicina.
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“Dopo la discoteca il 5 agosto scorso, io e i miei amici, – prosegue Gaia a Il Corriere – come spesso facevamo, siamo andati al chiosco per il solito panino. Erano le 4.30 del mattino. I miei amici l’hanno farcito solo con maionese, salsicce e patatine. Io ho aggiunto i broccoli. Era la prima volta che lo facevo. Un’ora dopo ho avuto la diarrea. Ho pensato ad una indigestione. Il giorno dopo i sintomi si sono fatti più forti. Non riuscivo a deglutire e avevo tremori alle gambe. Poi il ricovero. I medici sono stati eccezionali, hanno subito capito la gravità della situazione e mi hanno portato in Rianimazione. Mi hanno rassicurata. Dopo qualche ora dal ricovero mi hanno iniettato l’antitossina. Mi considero fortunata”.

