Undici feriti, tra cui diversi bambini, una scuola dichiarata inagibile e abitazioni gravemente danneggiate. Due trombe marine hanno colpito Marsala e Petrosino, nel Trapanese, trascinando via alcune automobili. Un uomo di 70 anni è stato operato per fratture multiple, mentre due operai inizialmente dispersi sono stati ritrovati in buone condizioni.
L’istituto Alcide De Gasperi dichiarato inagibile, bambini feriti e un’auto finita in un burrone
Una scuola devastata, automobili ribaltate e diverse abitazioni inagibili. La doppia tromba marina che venerdì 9 ottobre ha colpito Marsala e Petrosino, in provincia di Trapani, ha provocato 11 feriti, tra cui alcuni bambini. I vortici si sono sviluppati davanti alla costa marsalese per poi raggiungere l’entroterra, investendo edifici, strade e veicoli. Particolarmente gravi i danni all’istituto Alcide De Gasperi di contrada Terrenove, colpito durante la mattinata e successivamente dichiarato inagibile. Il bilancio sanitario comprende nove persone assistite all’ospedale di Marsala e altre due ricoverate a Mazara del Vallo. Secondo i dati comunicati dall’Asp di Trapani, al pronto soccorso marsalese sono arrivati quattro bambini e cinque adulti, medicati per ferite da taglio ed escoriazioni. Altri aggiornamenti hanno indicato un numero superiore di alunni con ferite lievi.
Le conseguenze più gravi riguardano un uomo di 70 anni, rimasto ferito quando l’automobile sulla quale viaggiava insieme a una donna è stata scaraventata fuori strada dalla forza del vento. Arrivato all’ospedale di Mazara del Vallo in codice rosso, con fratture multiple, è stato stabilizzato e sottoposto a un intervento chirurgico. I medici ne hanno disposto il successivo trasferimento al trauma center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. La donna ha invece riportato un trauma lieve alla caviglia ed è rimasta in osservazione.
La sindaca di Marsala: “Scenario di guerra, cittadini rimasti senza casa”
A descrivere la situazione dopo il passaggio delle trombe marine è stata la sindaca di Marsala, Andreana Patti, che ha raccontato i danni agli edifici e la paura vissuta dagli abitanti: “Questa mattina ci simo ritrovati in uno scenario di guerra. Una scuola è andata completamente distrutta da un ciclone che ha preso in pieno non solo la scuola, ma anche le case e la strada. Una macchina su cui c’erano due persone è stata sbalzata per aria e la coppia che vi si trovava adesso è in condizioni gravi. Sono loro le persone più gravi di questa sciagura atmosferica”.
La prima cittadina ha segnalato anche le conseguenze per gli alunni e il personale scolastico: “Abbiamo cinque bambini feriti lievi, e insegnanti hanno subito un trauma”. Patti ha quindi chiesto attenzione per le famiglie che hanno subito danni alle abitazioni: “Abbiamo una situazione di calamità, da stato di emergenza – aggiunge Patti – diverse case sono completamente inagibili e altre hanno dei danni gravissimi e quindi adesso stiamo mappando, casa per casa, per verificare le problematiche”.
La ricognizione riguarda gli immobili investiti dal maltempo, alcuni dei quali non possono essere utilizzati dai proprietari. I danni hanno interessato anche le strade, con automobilisti sorpresi dalla violenza delle raffiche.
Petrosino, ritrovati in buone condizioni i due operai dispersi
La tromba d’aria ha provocato danni anche a Petrosino, dove è stato colpito il centro comunale di raccolta dei rifiuti. Due operai, inizialmente segnalati come dispersi, sono stati successivamente rintracciati dai soccorritori. Il capo della Protezione civile regionale siciliana, Salvo Cocina, ha definito “Devastante” il fenomeno che ha investito il territorio, confermando il ritrovamento dei lavoratori: “Subito sono arrivati i soccorsi e sono stati recuperati in buone condizioni i due operai dispersi. Coinvolti anche alcuni alunni delle scuole colpite, ma senza conseguenze”.
Sul territorio sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, con rinforzi provenienti anche da Palermo e Agrigento, per soccorrere le persone coinvolte e mettere in sicurezza le strutture danneggiate. L’Asp di Trapani ha attivato il Peimaf, il Piano di emergenza interna per il massiccio afflusso di feriti, negli ospedali interessati. È stata mobilitata anche un’équipe psicosociale composta da circa dieci psicologi specializzati nelle emergenze, per assistere i pazienti e i loro familiari.
Intanto a Marsala proseguono le verifiche sugli edifici danneggiati, mentre i soccorritori lavorano alla messa in sicurezza delle aree colpite.


