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Turismo religioso, Biagio Maimone riconfermato coordinatore Italia della rete mondiale. Un modello che cresce
Maimone: “Il turismo religioso è un cammino di pace e solidarietà: un’economia dell’anima capace di creare lavoro e dialogo tra i popoli”

La nomina rafforza il ruolo dell’Italia nel turismo dell’anima tra pellegrinaggi, sostenibilità e nuove opportunità economiche
La Rete Mondiale del Turismo Religioso – World Religious Tourism Network (WRTN) - ha riconfermato per il 2026 il giornalista e comunicatore milanese Biagio Maimone come Coordinatore Nazionale per l’Italia.
Maimone, noto per la sua esperienza e autorevolezza, è stato corrispondente per l’Italia del quotidiano italo-americano America Oggi e attualmente dirige l’Ufficio Stampa della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da Monsignor Yoannis Lahzi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco.
Da sempre impegnato nel dialogo interreligioso e interculturale, Maimone opera attivamente anche nella promozione della solidarietà attraverso il giornalismo e la comunicazione sociale, dedicandosi con passione a iniziative che favoriscono l’incontro tra culture e comunità diverse, contribuendo a costruire ponti di comprensione e cooperazione.
La Fondazione Bambino Gesù del Cairo, voluta da Papa Francesco e da lui stesso benedetta, impegnata nell’assistenza ai bambini poveri e abbandonati e nel sostegno alle donne vittime di violenza e soprusi, è nata a seguito della sottoscrizione del Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune firmato il 4 febbraio 2019 da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb. Da quel Documento sono scaturite iniziative di grande rilievo, come la costruzione della Casa della Famiglia Abramitica ad Abu Dhabi, che ospita una Chiesa, una Sinagoga e una Moschea, simbolo concreto di dialogo tra religioni.
Maimone, conosciuto come “il giornalista dei poveri” per il suo costante impegno nel dare voce a chi vive in condizioni di disagio economico, ha maturato negli anni una solida esperienza nei campi della cultura, della spiritualità e dell’impegno sociale. Un percorso umano e professionale che affonda le radici anche nella formazione in spiritualità francescana, seguita attraverso un corso triennale presso il Convento Sant’Angelo dei Frati Minori di Milano.
“La nomina di Biagio Maimone rappresenta un passo decisivo per il rafforzamento della presenza istituzionale e operativa della Rete Mondiale del Turismo Religioso in Europa. Si tratta di una tappa significativa per la crescita dell’organizzazione”, hanno dichiarato congiuntamente la General Manager Pilar Valdés Arroyo e la Direttrice Territoriale per l’Europa Edit Székely.
La Rete, attiva in 18 Paesi, promuove il turismo religioso e spirituale come strumento di dialogo, sviluppo territoriale e valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale. La sua missione è diffondere i principi di sostenibilità, etica e rispetto delle diversità religiose, contribuendo alla costruzione di un turismo inclusivo, responsabile e arricchente.
Edit Székely ha sottolineato: “La vasta esperienza di Maimone nella comunicazione e nel sociale, unita alla sua sensibilità umanitaria e spirituale, garantirà nuove sinergie con istituzioni religiose, enti governativi e realtà turistiche, per rafforzare gli itinerari di pellegrinaggio, i festival culturali e lo sviluppo delle comunità locali”.
Turismo religioso: le dichiarazioni di Biagio Maimone
“Accetto con onore questa nuova sfida, con il profondo desiderio di contribuire a costruire una Rete che guardi all’anima dei popoli, alle radici spirituali e alla fratellanza universale. Mi ispiro alla Chiesa del dialogo di Papa Francesco e alla Chiesa missionaria di Papa Leone XIV, perché vedo nel turismo religioso un cammino di pace, solidarietà e crescita spirituale per l’umanità”.
Maimone ha inoltre ricordato il messaggio di Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, diffuso in occasione della 46ª Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre 2025), sul tema “Turismo e trasformazione sostenibile”, che richiama l’invito dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco alla cura della “casa comune”.
Turismo religioso: un “Turismo dell’Anima”
Il turismo religioso, sottolinea Maimone, non è solo pellegrinaggio, ma anche: Dialogo tra culture e religioni; Missione per la pace e la solidarietà; Sostenibilità nella valorizzazione del creato e dei patrimoni storici; Economia sociale attraverso la promozione di itinerari in aree meno conosciute; Bellezza spirituale e artistica che lega fede e cultura.
“Il turismo religioso è un turismo solidale e generatore di pace, capace di creare relazioni autentiche, nuove opportunità di sviluppo e di far incontrare l’uomo con Dio, attraverso i luoghi dove si respira la sua presenza", ha concluso Maimone.
