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Cronache
Usa, spento l'orecchio dell'Nsa. Ora è allarme sicurezza

Stop (temporaneo) ai vasti e controversi poteri di sorveglianza della National Security Agency. Il programma anti-terrorismo che ha consentito agli 007 statunitensi di intercettare i dati di miliardi di comunicazioni degli americani si e' 'impaludato' in una lunga e drammatica seduta notturna al Senato, finita con un nulla di fatto grazie all'ostruzionismo del repubblicano - e candidato alla Casa Bianca - Rand Paul. L'impasse ha provocato il mancato rinnovo di diverse parti del Patriot Act - la legge voluta da George W. Bush dopo l'11 settembre -, che scadevano alla mezzanotte del 31 maggio.

Ma gia' alle 19.44 la Nsa aveva ufficialmente 'spento' la raccolta dei cosiddetti metadati, come confermato da un funzionario governativo alla Cnn; una mossa necessaria per rispettare la deadline di mezzanotte. Nei prossimi giorni, forse gia' mercoledi', si dovrebbe arrivare a una nuova intesa ma l'allarme sicurezza e' ormai scattato e la Casa Bianca ha duramente criticato il mancato accordo, denunciando un "buco irresponsabile". Barack Obama, infatti, aveva sollecitato un rinnovo-ponte della normativa, in attesa dell'approvazione del Freedom Act - una nuova legge nata dopo il Nsa-gate che salva le capacita' di sorveglianza ma garantisce maggiore privacy ai cittadini - gia' licenziato dalla Camera ma non ancora dal Senato.

Tra le clausole scadute vi e' innanzitutto la sezione 215, che consentiva alla Nsa di intercettare a 'strascico' i cosiddetti metadati: numeri di telefono del chiamante e del ricevente, orario e durata delle conversazioni, compresi email e sms, ma non il loro contenuto. Un potere di sorveglianza oltremodo capillare che - dopo il terremoto causato dalle rivelazioni della 'talpa' Edward Snowden - aveva provocato il biasimo mondiale. E agli inizi di maggio era stato giudicato illegale anche un tribunale federale americano, che aveva stigmatizzato la raccolta indiscriminata di dati che comporta "una contrazione della privacy senza precedenti".

Tra gli articoli non rinnovati vi e' anche quello che permetteva di tracciare il nuovo numero di un sospettato senza mandato; i terroristi, infatti, cambiano spesso numero per non essere individuati e ora gli 007 dovranno chiedere un'autorizzazione ogni volta. Ugualmente decaduto il potere di utilizzare gli strumenti di sicurezza nazionale contro i cosiddetti 'lupi solitari' se non sono riconducibili a gruppi terroristici ben definiti, come al Qaeda o Isis. Va tuttavia segnalato che Fbi e Nsa potranno continuare a utilizzare la Sezione 215 nelle indagini iniziate prima della scadenza del 1 giugno. Intanto il protagonsita del clamoroso stop, Rand Paul, si gode il momento.

E' stata "una grande vittoria" per il popolo americano, ha commentato soddisfatto, pur ammettendo di aver "un po' esagerato" quando, in aula, aveva affermato che alcuni a Washington speravano segretamente in un attacco terroristico dopo la scadenza del Patriot Act solo per mettergli la croce sulle spalle. "Il punto che stavo cercando di sottolineare e' che la gente spesso usa la paura per indurci a rinunciare alle nostre liberta'", ha spiegato. "Invitiamo il Senato ad assicurare che questo intervallo irresponsabile sia il piu' breve possibile", ha affermato il segretario della Casa Bianca, Joshua Earnest. Mentre la scadenza si avvicinava, e il voto in Senato stagnava, il numero uno della Cia, John Brennan, aveva messo in guardia i parlamentari, avvertendo che la decadenza del Patriot Act rischiava di esporre gli Usa ad attacchi terroristici. Gruppi come lo Stato Islamico hanno seguito gli sviluppi "molto attentamente", aveva detto, e "cercano i varchi in cui operare".

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