
C’è anche la villa dei sogni di Tony Blair tra i beni sequiestrati nell’inchiesta per truffa relativa ai finanziamenti che sarebbero stati indebitamente percepiti dalla Società editrice del Giornale della Toscana, circa 19 milioni di euro di contributi statali. L’inchiesta coinvolge i parlamentari Pdl Denis Verdini e Massimo Parisi e ha portato i sigilli alla villa di San Gimignano (Siena) dove l’ex premier britannico e la sua famiglia hanno trascorso le vacanze estive fino al 2006.
La proprietà della villa è da ricondurre a Girolamo Strozzi, ex presidente della Ste, la Società toscana di edizioni, che insieme alla società «Settemari» editrice del periodico Metropoli, avrebbero incassato diversi milioni dallo Stato, soldi pubblici non dovuti dal 2001 al 2011.
Anche Girolamo Strozzi è indagato insieme ai parlamentari del Pdl. Il sequestro della villa, così come di altri beni, sarebbe scattato ad aprile. Ma per il difensore di Strozzi, avvocato Nino D’Avirro, i terreni sequestrati al suo assistito nel 2011 sarebbero stati più che sufficienti a coprire l’entità del sequestro per equivalente.
La tenuta di Cusona ha ospitato per anni l’allora primo ministro inglese Tony Blair con la sua famiglia. Si estende per 530 ettari coltivati con vigneti della celebre Vernaccia di San Gimignano, Merlot e Sauvignon. Una storia millenaria e prestigiosa, che si intreccia con il destino della Ste.
