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Cronache
Virus, 12 test allo Spallanzani. Il direttore: "Contagio? Solo con i sintomi"

Coronavirus: Spallanzani, contagio possibile solo con sintomi

“La dimensione dell’epidemia non e’ valutata su scala nazionale. Abbiamo la conferma dall'Ecdc che i casi sono fonte di contagio solo nel momento in cui hanno i sintomi e che se le persone con infezione vengono rapidamente identificate il rischio va da basso a molto basso”. Lo ha detto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, nel corso della conferenza stampa organizzata per fare il punto dopo l’annuncio dei primi due casi di coronavirus a Roma.

La cura per la coppia cinese “prevede reidratazione per via endovenosa, la terapia antibiotica per il paziente maschio e una terapia locale per la congiuntivite della moglie”, ha poi spiegato Emanuele Nicastri, direttore divisione Malattie infettive dell’Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

Coronavirus: Spallanzani, no cure solo trattamento sintomatico

“I farmaci sono utilizzabili quando esistono prove e quando le agenzie regolatorie li approvano. Esistono farmaci candidati, che e’ ben diverso da farmaci registrati e utilizzabili. Sono farmaci messi a punto per altre patologie, al momento sono indicati solo per le zone ad alta circolazione epidemica. Non esistono cure per questa malattia, solo trattamento sintomatico e, ove necessario vanno gestite le comorbosita’”. Lo ha detto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, nel corso della conferenza stampa organizzata per fare il punto dopo l’annuncio dei primi due casi di coronavirus a Roma.

Coronavirus, Ippolito (Spallanzani): "Epidemia non e' su scala nazionale"

"Epidemia non è su scala nazionale", così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani durante la conferenza stampa per il primo bollettino medico sul Coronavirus dopo il ricovero di un operaio dell'Hotel Palatino, dove alloggiava la coppia cinese trovata positiva.

Coronavirus, il Cdm decreta lo stato di emergenza

Il ​Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. Lo ha confermato il ministro Giuseppe Provenzano al termine del Cdm. Il Cdm ha stanziato cinque milioni di euro per affrontare l'emergenza coronavirus. Il decreto ha proclamato lo stato di emergenza per sei mesi.

Coronavirus: caso sospetto in Veneto, era stato in Cina 

Uno studente minorenne che ha accusato sintomi influenzali e febbre dopo essere rientrato con la madre da un viaggio in Cina potrebbe costituire il primo caso sospetto di coronavirus cinese in Veneto. E' residente nel Trevigiano. Proprio per aver accusato i sintomi dell'influenza dopo aver fatto ritorno dal Paese in cui si sta diffondendo il virus, lo studente - riferisce 'Il Gazzettino' - e' stato inviato dal proprio pediatra all'ospedale di TREVISO. Non e' stato ricoverato, ma dimesso con l'obbligo di restare 'blindato' dentro casa, evitando il piu' possibile i contatti anche con i familiari. Una misura precauzionale. I medici hanno eseguito un tampone sul paziente e l'hanno inviato per le analisi all'ospedale Spallanzani di Roma. 

Due casi di Coronavirus in Italia. Stop ai voli da e per la Cina

"Sono confermati due casi in italia di persone contagiate da coronavirus. Si tratta di due turisti cinesi". Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro della salute Roberto Speranza. Il presidente del Consiglio ha annunciato anche che il traffico aereo da e per la Cina è stato chiuso. "Siamo il primo paese che adotta una misura cautelativa di questo genere". L'Oms ha intanto dichiarato l'emergenza internazionale per il contagio.

La stanza dove i due - in Italia da una settimana - soggiornavano nell'Hotel Palatino in via Cavour a Roma è stata sigillata. Ora si trovano ricoverati allo Spallanzani. E un pullman con a bordo turisti cinesi arrivati in Italia con lo stesso tour operator della coppia, soccorsa ieri in centro, è stato scortato dalla polizia fino all'ospedale atterzzato per affrontare l'emergenza. Ulteriori misure di prevenzione potrebbero essere applicate nei confronti delle persone con cui era entrata in contatto la coppia. "Siamo vigili e molto attenti: non ci siamo fatti trovare impreparati", ha spiegato il premier. "Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c'è nessun motivo di creare panico e allarme sociale domani mattina alle 10 ho convocato un consiglio dei ministri. Adotterremo altre misure in modo da mettere in campo tutte le strutture competente, ivi compresa la protezione civile".

I pazienti sono marito e moglie e hanno rispettivamente 66 e 67 anni. Provengono dalla provincia di Wuhan. Erano arrivati lo scorso 23 gennaio all'aeroporto di Milano Malpensa, da dove si erano spostati per un tour nelle province italiane che aveva toccato tra le varie destinazioni anche Parma. Facevano parte di una comitiva che nelle aveva proseguito il viaggio verso Cassino, in provincia di Frosinone, per poi arrivare a Roma. Dell'intera comitiva, solo i due turisti provenivano da Wuhan."Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata - ha aggiunto il premier - per superare il rischio di panico e allarme non c'è altro che fidarsi delle autorità competenti. Posso assicurarvi che in questo momento siamo in Italia nella linea di massimo rigore in funzione preventiva. Siamo nella condizione di poter tranquillizzare tutti i cittadini. La situazione è assolutamente sotto controllo. Ma non significa che ci stiamo appagando con le prime misure. Come sapete eravamo già vigili, molto attenti. Non ci siamo fatti trovare impreparati".

L'ospedale Spallanzani di Roma, nel frattempo, ha chiuso il servizio di accettazione. "Faremo tutte le verifiche del caso e poveremo a tracciare il percorso di queste persone nel nostro Paese - ha aggiunto il ministro Speranza - ci sono sono tutte le condizioni per definire una situazione sotto controllo". Il nostro servizio sanitario, ha aggiunto Speranza, "è tra i migliori al mondo, i cittadini possono sentirsi sicuri". Dal canto suo l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio ha fatto sapere di aver attivato "sorveglianza sanitaria" sulle persone venute in contatto con la coppia. "Sono scattate tutte le misure previste dai protocolli sia per quanto riguarda alcune persone dell'albergo - si legge nel comunicato - sia riguardo gli altri componenti del gruppo di turisti. Al momento sono tutti asintomatici e non destano preoccupazione".

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