ZeroMail arriva a Perugia Capanne: il servizio trasforma in e-mail le lettere scritte dalle persone detenute per inviarle ai familiari
Un ponte tra il carcere e le famiglie, costruito a partire da carta, penna ed email. Alla Casa Circondariale – Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia Capanne è entrato in funzione ZeroMail, il servizio che dal 1° giugno 2026 consente alle persone detenute di scrivere lettere a mano ai propri cari e di farle arrivare in formato digitale. Il meccanismo funziona anche in senso inverso: le risposte inviate dai familiari vengono stampate e consegnate in istituto nella stessa giornata. I primi dati raccontano un avvio già significativo: in meno di un mese sono stati attivati 40 abbonamenti, su una popolazione carceraria di circa 529 persone, e sono stati processati 980 fogli tra messaggi inviati e ricevuti. Nel progetto è coinvolta anche una persona già assunta all’interno dell’istituto in regime di articolo 21.
Il funzionamento del servizio è semplice ma prezioso: la persona detenuta scrive a mano la propria lettera, che viene ritirata quotidianamente dallo staff ZeroMail, scansionata e caricata in modo protetto sulla piattaforma, e recapitata via email al destinatario. I familiari possono rispondere direttamente online: la risposta viene stampata e consegnata in carcere in giornata, trasformando uno scambio digitale in qualcosa di concreto e fisico.
ZeroMail è una cooperativa sociale di persone detenute — ZeroMail scs ETS (RUNTS 157932) — con sede presso la Casa di Reclusione di Monza. La tecnologia è stata progettata grazie a un articolo 21 disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Milano; i costi di programmazione, hosting e deployment sono stati sostenuti dalla Fondazione Laura e Alberto Genovese. L’attivazione del servizio a Perugia Capanne è frutto del lavoro del Movimento Italiano Diritti Detenuti.
ZeroMail nasce dalla consapevolezza che il mantenimento dei legami affettivi è uno degli elementi più importanti per il benessere delle persone detenute e per ridurre la recidiva. In carcere non si ha accesso a internet, e la posta ordinaria è lenta e incerta. ZeroMail abbatte quella barriera: le persone detenute scrivono a mano, come sempre, ma le loro lettere arrivano in giornata.
Perugia Capanne è il primo istituto umbro ad adottare il servizio, che è già attivo in Lombardia presso le carceri di Como, Busto Arsizio, Milano San Vittore, Monza, Cremona e Pavia, in Piemonte presso Torino e Saluzzo — dove ZeroMail opera anche nel reparto di Alta Sicurezza — e che conta oggi centinaia di abbonamenti attivi su tutto il territorio nazionale.

