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Culture
Quarant’anni fa l’esordio dei Sex Pistols. "Ma Londra ha ucciso il punk"
A sinistra Joseph Corre, figlio di Vivienne Westwood e dell’impresario dei Sex Pistols Malcolm McLaren. In primo piano la stilista e suo marito Andreas Kronthaler

E’ in corso un anno di festeggiamenti per celebrare i 40 anni di punk a Londra. Ma per Joseph Corre, figlio di Vivienne Westwood e dell’impresario dei Sex Pistols Malcolm McLaren, il 2016 è destinato ad entrare nella storia della musica come l’anno della morte definitiva del punk.

Era il 26 novembre del 1976 quando i Sex Pistols pubblicavano per la EMI "Anarchy In The U.K.", il loro primo singolo, considerato come il pezzo che ha dato il via alla diffusione del punk. Ora Londra celebra questo movimento con una serie di iniziative dal nome "Punk London – 40 Years Of Subversive Culture”: concerti, tavole rotonde, workshop, mostre e qualsiasi altro evento (Chiunque può organizzare un evento e registrarsi sulla apposita pagina del sito ufficiale Punk London – Diy ) che vuole ricordare la “cultura sovversiva” che ha contagiato i giovani di tutto il mondo e che continua a influenzare oggi musica, moda, cinema, arte.

Come riporta Artnet.com, però, Joseph Corre, figlio di Vivienne Westwood e dell’impresario dei Sex Pistols Malcolm McLaren, ha lanciato un grido disperato. Secondo lui il 2016 è destinato ad entrare nella storia della musica come l’anno della morte definitiva del punk e intende dimostrarlo con un gesto clamoroso. Il prossimo 26 novembre, in occasione del 40° anniversario della pubblicazione del mitico singolo Anarchy dei Sex Pistols, a Camden, noto quartiere di Londra, culla della cultura underground, darà fuoco alla sua intera collezione di cimeli punk, di un valore di circa 5 milioni di sterline.

Secondo Joseph Corre, proprietario della linea di lingerie Agent Provocateur e attivista politico e ambientale, l’iniziativa nasce per scuotere le coscenze dei londinesi e contrastare le politiche pubbliche messa in atto dalla regina Elisabetta. Corre accusa le istituzioni culturali della metropoli, come il British Film Institute, la British Library, il Design Museum, l’ICA, il Museum of London, la Photographers ‘Gallery, di aver accettato i fondi statali stanziati per la celebrazioni del 40 ° anniversario del punk.

GLI EVENTI:

- Tattoo London: fino all’8 maggio 2016 al Museum of London in partnership con alcuni dei più grandi artisti nell’area tattoo a Londra.

Doc n Roll Film presents Sound of London: fino al 30 marzo 2016 parte della stagione cinematografica sarà dedicata a film e documentari incentrati sulla cultura punk.

Rockarchive’s a chunk of Punk: (2 marzo – 28 aprile) Jill Furmanovsky, famoso fotografo fondatore della Rockarchive, apre al pubblico la sua collezione privata di immagini dedicate alla cultura punk, immagini fino a poco tempo fa ritenute sovversive e tenute per questo solo in archivi privati.

Rough Trade 40th anniversary event: aperto nel 1976, il negozio Rough Trade è diventato una vera e propria pietra miliare del punk. Il negozio organizzerà una serie di incontri che celebreranno lo spirito originale del punk tra il 1° marzo e il 30 novembre 2016, di volta in volta pubblicizzati sul sito internet.

Pt Madden Sex Pistols photographs april 1976: un mese di esposizione fotografica, 15 marzo-15 aprile, presso la Wilkinson Gallery, dedicata al gruppo che ha dato origine al British Punk

Mostra Punk alla Michael Hoppen Gallery: (18 giugno- 26 agosto) la Michael Hoppen Gallery è stata invitata da REX SHUTTERSTOCK a esporre fotografie d’epoca che catturano l’energia del punk nel 1970 in Gran Bretagna. Situata nei pressi della Kings Road, questa galleria si trova proprio dove il Punk è nato.

Punk Display: (1 giugno – 31 luglio) in uno Show Space del Museum of London esposizione di abiti, fanzine e fotografie sulla quotidianità, del punk. 

Punk Fashion and exhibition at London Collection: (Venue TBC 10-13 giugno) celebral’impatto duraturo del punk britannico sulla moda da Westwood a McQueen e Vogue a Vice.

Punk Weekender: (The photographer Gallery 23 – 26 giugno) comprende una mostra di immagini iconiche da fotografi Derek Ridgers, Anita Corbin e l’archivio PyMCA, oltre a una performance esclusiva da leggende punk impermeabili.  

"Quando ho sentito la regina parlare di punk, quando ha consacrato questo 2016 come l’anno del punk, ho capito che per il genere era davvero finita. Non si può parlare di cultura alternativa, di punk e accettare finanziamenti dallo Stato o da società mainstream. Il punk non potrà mai essere cimelio da museo. Il punk è la rappresentazione di un’epoca e della forza di quelli che hanno saputo salvare la società dall’omologazione imposta dal sistema. E’ ridicolo quello che la Regina Elisabetta sta cercando di fare! Mi sembra che i londinesi abbiano smesso di lottare per ciò in cui credevano… Abbiamo bisogno di far esplodere tutta questa merda un’altra volta”.
 

Tags:
2016 anno del punkjoseph corre punk
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