A- A+
Culture

Si è svolta in centro a Milano l’azione dimostrativa del Movimento Economia Popolare dal titolo ‘Di Dumping si Muore’. Un gruppo di 100 manifestanti si è riunito scegliendo simbolicamente di fronte al negozio di Zara in Corso Vittorio Emanuele, inscenando un suicidio di massa.

I partecipanti all’iniziativa hanno occupato l’area ricostruendo una scena del crimine a regola d’arte: dal nastro crime scene, agli uomini della scientifica che tracciavano le sagome dei suicidi– ovvero imprenditori italiani uccisi dalla crisi – stesi a terra, a vittime ricoperte di sangue.

L’azione dimostrativa aveva lo scopo di denunciare gli effetti devastanti della concorrenza sleale delle aziende multinazionali, come appunto Zara, ai danni del settore industriale italiano. Questi processi, che permettono la vendita di prodotti sul mercato italiano a prezzi bassissimi e senza concorrenza, sono infatti causa della crisi economica che sta stritolando l’Europa, della chiusura di numerose aziende, fino alla scomparsa di interi distretti produttivi, e degli innumerevoli suicidi degli imprenditori italiani.

Tags:
zarasuicidimilano
in evidenza
Il trauma di Romina Carrisi "Ho lavorato negli strip club"

Dolorosa esperienza negli USA

Il trauma di Romina Carrisi
"Ho lavorato negli strip club"

i più visti
in vetrina
Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena

Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena


casa, immobiliare
motori
Taigo: il primo SUV coupé di Volkswagen

Taigo: il primo SUV coupé di Volkswagen


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.