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Culture
Filippo La Mantia: "Io arrestato ingiustamente e scagionato da Falcone". VIDEO

"Sono stato arrestato una mattina dell'aprile 1986, erano gli anni di Falcone. Sono stato vittima della confusione totale che in quel periodo regnava a Palermo, una città dove c'erano 14 morti ammazzati al giorno, grandi processi che si stavano aprendo, grandi stragi di mafia".

Questa la testimonianza dello chef siciliano Filippo La Mantia, arrestato ingiustamente nel 1986 e finito in carcere per favoreggiamento dell'omicidio Cassarà, poi scagionato da Giovanni Falcone. Una vicenda drammatica e poco conosciuta: lo chef, che non ama raccontarla, ha fatto un'eccezione per il Premio Biagio Agnes e per Affaritaliani.it.

"Ero accusato di concorso in stragi - racconta ancora Filippo La Mantia -. Secondo l'accusa, avevo dato le chiavi ai killer perché l'appartamento da cui spararono sei mesi prima era stato il mio appartamento, ero stato lì in affitto per otto mesi e poi l'avevo lasciato. Dopo le indagini, i giudici hanno stabilito che non c'entravo nulla. Sono stato fortunato a incontrare, anche se mai di persona, un magistrato lungimirante che sapeva cosa succedeva a Palermo, sapeva che l'opinione pubblica voleva un personaggio da sacrificare". 

E ancora: "Il carcere mi ha aiutato tantissimo a conoscere la gente. A 58 anni mi posso permettere il lusso di capire le persone. Non ho vissuto il carcere come colpevole, ma come occasione di studio totale della mia persona, Non avevo nulla da scontare, ma ne ho approfittato per fare una serie di lavori su me stesso".

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA DEL DIRETTORE DI AFFARITALIANI.IT ANGELO MARIA PERRINO
ALLO CHEF FILIPPO LA MANTIA

 

Premio Biagio Agnes, dibattito sugli innocenti accusati ingiustamente. VIDEO


L'incontro 'Innocenti - Il dramma ed il riscatto di uomini e donne accusati ingiustamente', ha dato il via al Premio Biagio Agnes questo pomeriggio. Oltre allo chef La Mantia e al giornalista e moderatore Tiberio Timperi, hanno partecipato il giornalista Alberto Matano, Stefano Messore accusato di sciacallaggio dopo essere intervenuto a favore dei terremotati di Amatrice nel 2016, Maria Andò arrestata nel 2008 con l'accusa di rapina e tentato omicidio, Gabriele Magno, presidente dell'Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari e Simonetta Matone, sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Roma e il giornalista Paolo Borrometi, presidente di Articolo 21.

Gli ultimi dati disponibili, quelli del 2017, fanno registrare un incremento dei casi di ingiusta detenzione: ben 1013 contro i 989 dell'anno precedente spalmati su 34 milioni di euro di risarcimenti che lo Stato ha dovuto erogare. La città dove si registra il maggior numero di casi è Catanzaro con 158 segnalazioni. Seguono Roma con 137 e poi Napoli con 113. Il capoluogo campano è da sei anni consecutivi sul podio di questa classifica dove trova spazio tra le prime dieci, oltre alla Capitale, soltanto un'altra metropoli: Milano. Dei 36 milioni di euro sborsati dallo Stato per risarcire le persone detenute ingiustamente ben 2 milioni e 870 mil euro sono finiti sui conti correnti di napoletani reduci da storie di malagiustizia.

 
'Innocenti - Il dramma ed il riscatto di uomini e donne accusati ingiustamente'

GUARDA IL VIDEO DEL DIRETTORE DI AFFARITALIANI.IT ANGELO MARIA PERRINO

''Nord e Sud. Imprenditori a confronto per lo sviluppo dell'economia italiana'' è invece il titolo del convegno in programma domani, sabato 22 giugno, dalle ore 17.30, nella sala Tasso del Palazzo Municipale di Sorrento, nell'ambito della decima edizione del Premio Biagio Agnes. All'incontro, moderato dalla giornalista Barbara Capponi e promosso in collaborazione con Confindustria, prenderanno parte Fabio Benasso, presidente ed ad Accenture Italia, Mario Mattioli, presidente di Confitarma, l'economista Stefan Pan, vice presidente di Confindustria, Cosimo Rummo, presidente ed ad Rummo Spa e Paolo Scudieri, presidente Adler Pelzer Group. Al dibattito è prevista la partecipazione di Gigi Marzullo.

Quella del Nord e del Sud è una delle questioni italiane più antiche di cui si dibatte sin dalla costituzione dello Stato Unitario. Nell'ambito di uno scenario di evidente difficoltà ci sono però elementi che possono portare a nutrire una speranza in vista del prossimo futuro. In particolare la Regione Campania sta mettendo in atto dei provvedimenti volti a sostenere le imprese locali, consentendone un reale rilancio. Iniziative lodevoli che da sole non bastano, è infatti necessario l'abbattimento di tutti i fattori che impediscono un reale sviluppo del Sud, come la corruzione, la burocrazia e la pubblica amministrazione che finiscono per strozzare chi fa impresa e l'influenza della criminalità organizzata sul tessuto economico-produttivo.

"Quest'anno - dichiara Simona Agnes, presidente della Fondazione e del Premio Biagio Agnes - celebriamo i dieci anni. Un traguardo significativo, una ricorrenza che ci rende orgogliosi e ci motiva ancora di più e con una convinzione sempre più forte a realizzare un'iniziativa che nasce prima di tutto per valorizzare la figura del giornalista. Il nostro impegno come Fondazione è quello di dare continuità ai valori che hanno alimentato la vita e le idee di Biagio Agnes, realizzando iniziative culturali finalizzate a ricordarne lo spessore umano e professionale".

Per il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo "con l'edizione 2018 del Premio Biagio Agnes, Sorrento e la Fondazione intitolata al celebre ed indimenticato giornalista, rinnovano la loro sinergia. Anche quest'anno, due giorni dedicati all'attualità, con i convegni organizzati nella sede del Palazzo Municipale e una serata conclusiva di cultura e grande spettacolo. Ospitare sul nostro territorio un evento di questo spessore è motivo di sincero e motivato orgoglio''.

Domani sera, l'evento conclusivo, con la cerimonia di conferimento del Premio Biagio Agnes, che sarà trasmessa su Rai1, mercoledì 27 giugno, in seconda serata, che prevede numerosi momenti di spettacolo con le attese esibizioni de Il Volo, Ermal Meta, i ballerini di ''Ballando con le Stelle'' e Dodi Battaglia.

A ricevere il riconoscimento, sul palco di Marina Grande di Sorrento, saranno Jèrome Fenoglio, direttore di Le Monde (Premio Internazionale), Paolo Mieli ed Ezio Mauro (Premio per il Decennale), Adriana Cerretelli de Il Sole 24 Ore (Premio Giornalista per l'Europa), Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Ue (Premio Giornalista nelle Istituzioni), Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera (Premio per la Carta Stampata), ''Il ruggito del coniglio'' storica trasmissione di Rai Radio Due condotta da Antonello Dose e Marco Presta (Premio per la Radio), Alberto Brambilla de Il Foglio (Premio Under 35), Antonio Monda (Premio Giornalista Scrittore) e Gloria Satta (Premio per Cinema e Fiction). Il Premio per la televisione sarà assegnato a Fabrizio Frizzi, il popolare conduttore scomparso prematuramente lo scorso marzo.

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