Forme di connessione: la mostra personale di Matteo Abbondanza inserita nel palinsesto di ‘Filosofarti’ - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 14:32

Forme di connessione: la mostra personale di Matteo Abbondanza inserita nel palinsesto di ‘Filosofarti’

Matteo Abbondanza è un artista noto per la sua fotografia essenziale e visionaria, contraddistinta da un linguaggio minimale e rigoroso

di Redazione

Forme di connessione: la mostra personale di Matteo Abbondanza, evento inserito nel palinsesto del Festival di Filosofia ‘Filosofarti’

Si inaugura sabato 14 febbraio alle ore 16 al Sestante di Gallarate Forme di connessione, la mostra fotografica personale di Matteo Abbondanza, inserita nel palinsesto di Filosofarti, il Festival della Filosofia, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Città Metropolitana di Milano.

L’esposizione presenta 25 fotografie che dialogano tra loro creando una trama silenziosa di rimandi e corrispondenze, configurandosi come una rete di visioni in cui il significato emerge dall’incontro tra l’esperienza visiva dello spettatore e l’insieme delle immagini: un progetto che si sviluppa attorno a una riflessione sull’equilibrio tra pieno e vuoto, tra ordine e disordine, tra presenza e sottrazione. Gli scatti in mostra fanno parte di far horizons e real dreams, due più ampi progetti che l’autore ha già esposto in prestigiosi spazi istituzionali come la Casa di Dante Alighieri a Firenze, il Museo Privato Collezione Ducati a Bologna, il Palazzo dei Priori ad Assisi.

La fotografia di Abbondanza ci offre una lettura poetica del mondo, con una sintesi perfetta di silenzio e profondità. La sua non è semplice documentazione, ma si trasfigura in una meditazione visiva in cui la precisione geometrica delle composizioni e la purezza formale delle linee suggeriscono una sospensione del tempo", commenta la critica d’arte Rita Raffaella Ferrari. "La maturità artistica di Abbondanza emerge con forza nella sua capacità di creare un linguaggio personale e riconoscibile, che si distingue nel panorama della fotografia contemporanea”.

La mostra prevede anche la proiezione di un video dell’autore che consente di osservare altre cento fotografie provenienti da altri suoi progetti esposti in Italia e all’estero, insieme al backstage di alcuni scatti. Forme di connessione si inserisce nel tema dell’edizione 2026 di Filosofarti, “Nodo/Reti – Singolo/Comunità”, che propone una ricca serie di incontri, lezioni, laboratori e performance teatrali che intrecciano filosofia, letteratura, teologia, arti visive e riflessione civile, e che coinvolge diversi ospiti tra cui figurano Pietrangelo Buttafuoco, Ivano Dionigi, Roberto Esposito, Maura Gancitano, Vito Mancuso, Marco Senaldi, Carlo Sini, Angela Terzani Staude ed Edoardo Lombardi Vallauri.

Matteo Abbondanza è un artista noto per la sua fotografia essenziale e visionaria, contraddistinta da un linguaggio minimale e rigoroso: le sue immagini traducono forma, spazio e luce in un universo visivo in cui la semplicità diventa contenuto. Ogni immagine è costruita per sottrazione: linee nette, piani compositivi essenziali e geometrie pulite compongono fotografie che invitano lo sguardo a fermarsi. Ha esposto in Italia e all’estero, anche in prestigiose sedi istituzionali come la Casa di Dante Alighieri a Firenze e il Palazzo dei Priori ad Assisi. Il suo lavoro è stato pubblicato su numerosi media nazionali e internazionali, incluso L'oeil de la photographie, il più autorevole magazine sulla fotografia al mondo. Ha collaborato con Einaudi Editore e nel 2023 ha pubblicato il suo primo libro fotografico, “La forma è il contenuto”.