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Culture
Cohn-Bendit annuncia ad Affaritaliani.it: 'Lascio la politica. Mi do al cinema'

A inizio '900, sul Monte Verità di Ascona, nel Canton Ticino, nacque una comunità eterogenea di utopisti, naturisti, teosofi, vegetariani, considerata un'antesignana del "movimento alternativo". Proprio a partire da queste basi, lavora oggi la Fondazione Monte Verità, che promuove rassegne lontane dal mainstream. Occasioni di incontri profondi, con grandi personalità della cultura (Mitteleuropea, e non solo) e della politica.

A questo proposito, per il secondo anno consecutivo il Monte Verità (dal 10 al 13 aprile) ha ospitato una rassegna letteraria di alto livello, quest'anno dedicata al "demone dell’utopia". Ad aprirla, il premio Nobel Herta Müller, che ha letto due brani tratti dal suo libro, L’altalena del respiro.

Gli "eventi letterari" (nell'ambito della "Primavera locarnese"), sono curati dai tre direttori artistici Joachim Sartorius, Irene Bignardi e Paolo Mauri, e hanno come riferimento un'icona come Enrico Filippini, alla cui prestigiosa figura è dedicato anche un premio, quest'anno assegnato all'editore-mito Klaus Wagenbach.

E' interessante che proprio dalla Svizzera arrivi un messaggio così forte, di rottura e di critica al capitalismo finanziario. Ma, intervistato dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino - che anche quest'anno ha seguito la rassegna - Eros Bergonzoli, presidente degli Eventi Letterari Monte Verità, ha spiegato come da sempre la Svizzera abbia attratto personalità anticonformiste, come ad esempio Freud e Jung  (guarda il video).

 

Ed ecco lo speciale sulla rassegna dedicata al "demone dell'utopia"...

 

INGE FELTRINELLI PROMUOVE MATTEO RENZI...

 

"Nella vita sono un'ottimista ma, purtroppo, il tempo delle utopie è finito. Con la crisi abbiamo perso la speranza in un mondo migliore". Inge Feltrinelli, in una video-intervista concessa al direttore di Affari Angelo Maria Perrino, parla del tema della rassegna andata in scena sul Monte Verità.

Editrice e fotografa italiana di origine tedesca, Inge Feltrinelli, classe '30, dice la sua anche sull'Italia di oggi: "Per fortuna, il ventennio berlusconiamo sta per concludersi. Abbiamo una speranza, che si chiama Renzi, un ragazzo pieno di energia e positività". E' significativo che la moglie di Giangiacomo Feltrinelli (il grande editore, morto nel 1972, che Inge conobbe nel 1958 e che sposò nel 1960) sostenga il nuovo premier, che non piace, invece, alla "sinistra storica": "Pensano sia un opportunista, ma io non la vedo così. Renzi sa come si governa. L'ho conosciuto, è stato a casa mia a Milano". Politica a parte, per Inge Feltrinelli l'Italia è un Paese "stanco". Ma, allo stesso tempo, "gli italiani sanno rimboccarsi le maniche".

Nella video-intervista si parla anche di editoria libraria, settore che non vive certo un momento facile. "Questa è una fase per l'Italia, le cose vanno anche peggio della Spagna. Feltrinelli va un po' meglio del resto del mercato, per fortuna, perché ha una grande catena di librerie in tutta Italia". A questo proposito, negli ultimi anni Feltrinelli ha lanciato una serie di punti vendita (proprio oggi ne apre uno nella Firenze di Renzi) in cui la libreria incontra il mondo del libro: RED (Read, Eat, Dream). L'idea ha diviso gli addetti ai lavori. Ma, sottolinea Inge Feltrinelli, "un progetto come RED ha un legame con l'utopia".  Ma perché, dati alla mano, gli italiani leggono meno? "L'Italia non è mai stata un paese di grandi lettori. Oggi, in più, le persone sono sommersi dagli stimoli. Il tempo per leggere è sempre meno...".

Per finire, un consiglio ai giovani: "Viaggiate, imparate le lingue, conoscete il mondo, e poi tornate - arricchiti di nuove esperienze".

 

VITTORIO GREGOTTI, INVECE, CRITICA IL PREMIER...

Tra i protagonisti della rassegna anche Vittorio Gregotti, architetto, saggista e designer classe '27, protagonista di un incontro con il collega Mario Botta (sotto il video, ndr).

In una video-intervista con il direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino, Gregotti parla del fascino rappresentato dal Monte Verità, che deve molto "alla tradizione anarchica e a quella psicoanalitica". Si parla anche dei problemi dell'architettura moderna, "che non è tale".

Critico il giudizio di Vittorio Gregotti nei confronti dell'Italia di oggi e del suo attuale premier: "Renzi? Non mi dà nessuna fiducia. Esibizionismo e comunicazione non bastano...".

 
KLAUS WAGENBACH, MITO DEGLI EDITORI LIBERI E INDIPENDENTI
Ad Ascona è stato premiato Klaus Wagenbach, mito degli editori indipendenti, che l'anno scorso per Sellerio ha pubblicato "La libertà dell'editore. Memorie, discorsi, stoccate" (in basso l'autografo sulla copia del direttore di Affari).
Al termine dell'incontro che l'ha visto protagonista, Wagenbach, uno degli editori che ha ricevuto più condanne per i libri che ha pubblicato, ma anche più premi, ha parlato del ruolo di piccoli editori con Angelo Maria Perrino.
Klaus Wagenbach,  tra i più vivaci, intraprendenti e innovativi editori del '900, stimato in tutto il mondo per le sue ricerche sulla biografia di Franz Kafka, ha spiegato: "L'editore libero esiste ancora? Sì, ma c'è una condizione. Bisogna essere indipendenti dai grandi gruppi".
la libertà dell'editore
 

 

DANIEL COHN-BENDIT SI RITIRA DALLA POLITICA E VA IN BRASILE CON IL FIGLIO REGISTA A REALIZZARE UN FILM SUI MONDIALI

Tra gli ospiti della rassegna anche il co-presidente dei Verdi Europei Daniel Cohn-Bendit, ex sessantottino e membro del Parlamento europeo dal 1994.

Intervistato da Angelo Maria Perrino, annuncia il suo ritiro dalla politica ("A meno che i cittadini europei possano eleggere il presidente della Commissione europea..."), critica duramente Beppe Grillo, parla dell'ascesa di Marine Le Pen e, quanto al suo futuro, annuncia che sta per partire per il Brasile, dove il figlio regista girerà un film sui Mondiali. "Sarò il suo autore...".

 

L'INTERVENTO DI MAGRELLI

Ad Ascona spazio anche la poesia italiana contemporanea. Sul palco è salito Valerio Magrelli. Ecco il video del suo intervento:

 

SUL PALCO ANCHE SERENA DANDINI

Serena Dandini, scrittrice e conduttrice televisiva, è stata protagonista di "Uomo/donna, l'eterna utopia", l'incontro di chiusura della rassegna. L'autrice di "Ferite a morte" (la sua "Spoon River Anthology" delle vittime della violenza maschile sulle donne), in versione drammaturga, sul palco di Ascona ha letto numerose storie. Con lei anche Irene Bignardi. Ecco il video:

dandini monte verità ape

GUARDA IL VIDEO
 

 

 

Tags:
il demone dell'utopiamonte veritàascona
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