Esteri
Iran, urla di vendetta ai funerali: “Ucciderò chi ha ucciso mio fratello”. Almeno 648 morti
Behesht-Zahra, parenti e manifestanti urlano contro il regime. Iran Human Rights: «Almeno 648 morti nelle proteste»

Scene di rabbia e disperazione a Teheran, dove centinaia di persone si sono radunate all’obitorio di Behesht-Zahra per l’ultimo saluto ai manifestanti uccisi durante le proteste contro il regime.
In un video diffuso dall’ANSA, tra la folla si sente un uomo urlare:
«Ucciderò chi ha ucciso mio fratello», mentre parenti e amici delle vittime gridano slogan contro le autorità e accusano apertamente le forze di sicurezza di aver compiuto una strage.
Secondo l’organizzazione Iran Human Rights, il bilancio dei morti sarebbe salito ad almeno 648 vittime, un numero che conferma la brutalità della repressione in corso.
L’obitorio Behesht-Zahra è diventato il simbolo della tragedia iraniana: bare allineate, famiglie distrutte e una rabbia che sembra ormai impossibile da contenere.
