A- A+
Culture

 

Paola Francesconi, Presidente della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, anticipa ad Affaritaliani.it i temi del convegno e spiega come la psicoanalisi possa essere utile in tempi di crisi.

La psicanalisi può essere la svolta in questo momento di crisi globale?

La crisi è innanzitutto crisi degli ideali supposti unificanti della collettività e condivisi. La psicoanalisi può facilitare una svolta alla crisi globale non promuovendo la restaurazione degli ideali in crisi o proponendone, a sua volta, di nuovi, non indicando la via dell'adesione generalista o conformista a modelli od ideali di semplificazione dell'esistenza, ma indicando la via di una soluzione che si appoggi prioritariamente sul particolare soggettivo per trovare una mediazione possibile con l'insieme collettivo.

Ma in che modo "aiuta" i singoli e in che modo invece la società?

Per i singoli la soluzione proposta dalla psicoanalisi è dettata dalla sua stessa politica, che si orienta sulla ricerca della particolarità individuale nella sua differenza radicale, in cui il soggetto psicoanalizzato trova la base più reale del suo desiderio e del suo modo di essere. Per la società  la soluzione proposta dalla psicoanalisi è quella di aggregazioni e/o legami di discorso che, nella loro inventività, facciano fronte alle solitudini che sono oggi l'effetto non calcolato dalla spinta contemporanea all'individualismo di massa.

In che modo la politica italiana in stallo avrebbe bisogno di psicanalisi?

La politica italiana in stallo potrebbe usufruire dell'insegnamento della psicoanalisi riguardo alla rettificazione del rapporto con la realtà, nel senso di un'implicazione primaria di ciascun soggetto, e quindi anche del soggetto politico, come responsabile di ciò che accade, piuttosto che come portatore di una denuncia del malfatto dell'altro, posizione su cui, oggi, il politico prioritariamente si attesta, il più delle volte.

Quale parte del metodo lacaniano risulta fondamentale per affrontare oggi la crisi?

La parte del metodo lacaniano fondamentale per affrontare la crisi è quella che interpreta la crisi come potenziale positivo per una ricostruzione e/o ridefinizione delle posizioni soggettive e come laboratorio di invenzioni innovative. Questa posizione si fonda sul dato che in psicoanalisi la crisi è sempre all'inizio di un percorso nuovo e foriero di soluzioni più articolate.

Su cosa verterà il convegno?

L'XI Convegno della SLP verterà su ciò che in un'esperienza psicoanalitica personale va al di là del terapeutico, senza che questo significhi fare di questo al di là un mero percorso di conoscenza, bensì un confronto più diretto e chiarificato con quanto nel soggetto resiste radicalmente ad ogni possibile interpretazione. A differenza di Freud, Lacan non ritiene che questo al di là del terapeutico che resiste alla cura sia da considerarsi come fallimento di una soluzione, ma, invece, come il nucleo reale, profondo, di cui fare il proprio singolare modo di essere piuttosto che, come avveniva prima, subirne i contraccolpi di sofferenza.

Quali messaggi volete passare?

Il messaggio che  proponiamo all'attenzione della società è che la psicoanalisi non è una terapeutica che si concentra sull'eliminazione del sintomo in quanto tale, bensì sull'eliminazione di ciò che ne causa sofferenza per il soggetto, per ritrovare al di là di questa sofferenza una riformulazione soddisfacente del reale più proprio a ciascuno che nel sintomo è sempre contenuto. E, in tal senso, la psicoanalisi si offre come esperienza inedita che prende spunto dalle crisi soggettive e dalle sofferenze sintomatiche, per far giungere il soggetto al riconoscimento di ciò che in tali crisi e in tali sofferenze celava un modo di esistere dotato di un proprio equilibrio di soddisfazione.  

Il XI Convegno Nazionale organizzato dalla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi su "I resti sintomatici. La psicoanalisi di fronte all'al di là del terapeutico" è alle porte. Si esplorerà la prospettiva di una trasformazione profonda, non solo delle proprie identificazioni, ma dell'approccio alle proprie soddisfazioni alla luce del particolare periodo storico nel quale l'essere umano si trova a vivere e gestire le proprie relazioni. La chiave sta nel passaggio dalla natura paradossale del proprio godimento pre-analitico ad un godimento che, al termine dell'esperienza, assurge a un modo di essere, abbandonando il suo radicamento a un chi o che cosa essere, questione di primaria importanza per ogni nevrotico. Diventa così centrale il come si è, rispetto al cosa si è. Diventa centrale ciò che il soggetto arriva a dimostrare mettendo in logica i punti fondamentali della propria storia, rispetto a cosa egli è, rispetto al senso e alla significazione decifrati nelle proprie formazioni sintomatiche.

La prospettiva del resto sintomatico e l'al di là del terapeutico è, alla lettera, un tema quantomai freudiano, del Freud successivo agli anni '20, il Freud che tira alcune conseguenze radicali sui limiti e l'al di là del terapeutico, in base a ciò che l'esperienza gli ha segnalato. I limiti e l'al di là costituiscono per noi la porta d'ingresso della reinterpretazione lacaniana dell'al di là del terapeutico, che è esattamente il tema del sinthomo, ovvero ciò che resiste e residua, da un lato, ma che non è solo un resto, quanto, piuttosto, anche un modo di godimento.

Questi temi verranno scanditi dai titoli delle tavole rotonde:
1) Effetti di cura, resti dell'esperienza
2) La tirannia dell'oggetto
3) Tracce di sapere. Testimonianze del lavoro nei Cartelli della Scuola
4) Esiste la parola fine? Testimonianze degli AE
e dagli argomenti attorno a cui abbiamo suddiviso il lavoro delle Sessioni Simultanee:
1) Che cosa resta della difesa
2) Il godimento perduto e i suoi recuperi
3) Presa del sintomo sul corpo
 
in modo da consentire il più grande dibattito attorno ad una delle prospettive di punta della pratica psicoanalitica contemporanea, "dopo l'Edipo", come ricorda uno degli argomenti di PIPOL 6 del prossimo 6 e 7 luglio. Come lo scorso anno a Bologna, parteciperà il Presidente AMP Leonardo Gorostiza, oltre al Presidente EFP Gil Caroz, così come i Presidenti delle altre Scuole Europee.

I resti sintomatici.
La psicoanalisi di fronte all’al di là del terapeutico
 
11 e 12 maggio 2013
dalle ore 10 di sabato alle 14 di domenica
 
Sala degli Affreschi
Società Umanitaria
Via San Barnaba, 48 – Milano

Tags:
lacancrisiconvegnoscuola psicoanaliticapaola francesconi
in evidenza
Carolina, la musa del calcio Regina della serie B in tv

Stramare, nuova Diletta

Carolina, la musa del calcio
Regina della serie B in tv

i più visti
in vetrina
Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima

Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima


casa, immobiliare
motori
Nissan svela il nuovo veicolo commerciale leggero Townstar

Nissan svela il nuovo veicolo commerciale leggero Townstar


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.