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Culture
Milano, in mostra un assaggio sul futuro dell'arte contemporanea
Piero Gilardi, Betulle, 2005

di Raffaello Carabini

 

Quali sono oggi le prospettive dell'arte contemporanea? Questo è il busillis dentro cui si agitano il mercato, i collezionisti, i musei, le gallerie, le banche (che fanno ormai stabilmente delle opere d'arte un patrimonio “materiale” indispensabile come bene rifugio e come investimento) e tutti gli operatori del magmatico mondo che intreccia soldi e arte.

E ovviamente tutti gli artisti, così come i semplici fruitori, sempre più spaesati in un universo di correnti e sottocorrenti, di tendenze e deviazioni, di concetti e di ipotesi, nonché di un'enormità di “fumo” in grado di far apparire quello successivo all'attentato alle Torri Gemelle come una cortina dove far giocare i bimbi a mosca cieca.

Chi vuole tentare di capirne qualcosa – ovviamente rimanendo poi con tutti i dubbi e le incertezze del caso – può fare un passaggio alle Gallerie d'Italia di piazza della Scala a Milano, dove è collocata stabilmente una porzione dell'importante collezione – trentamila (30.000!!) opere, dall'archeologia all'attualità – di proprietà di Banca Intesa e dove è proposto fino al 7 maggio, nella Sala delle Colonne, il progetto Prospettiva Arte Contemporanea. La Collezione di Fondazione Fiera Milano.

L'allestimento raccoglie un sunto di una scelta che per certi versi potrebbe essere quella giusta: acquistare le opere ritenute migliori all'interno di una rassegna espositivo-fieristica ad opera di una commissione di esperti cui viene affidato un budget preciso. È quanto ha fatto negli ultimi anni Fiera Milano con le sue rassegne Miart, giunta nel 2019 alla sua 24esima edizione e aperta dal 5 al 7 aprile prossimi (e di cui questa esposizione è corollario introduttivo), e Investec Cape Town Art Fair, allestita ogni anno a Città del Capo.

Dice il Presidente di Fondazione Fiera, Giovanni Gorno Tempini: “Restituiamo oggi al pubblico il nostro investimento di sette anni, per dimostrare cosa abbiamo fatto e perché le collezioni vanno rese fruibili. Il processo di acquisizione ha visto affiancati al Presidente di Fondazione i principali direttori e curatori di musei mondiali (tre a rotazione, ndr.) con un fondo di circa 100mila euro a disposizione ogni anno. Oggi possediamo un centinaio di opere, di cui se ne vede in mostra la metà in un put pourri italiano e internazionale di varie forme d'arte, dalla pittura alla scultura fino ai media più attuali, che risponde a quanto era nella loro sensibilità e nelle loro idee prospettiche su quanto sarà importante domani.”

Del resto quello che conta è proprio il rimanere nel tempo di certe opere. Alle Gallerie d'Italia ci sono sculture di Lisa Dalfino, Luca Monterastelli e Chiara Camoni (un bel “Laocoonte” mutante), una delicata ceramica dell'americano Nick Mauss e due pastelli dello svizzero Nicolas Party, fotografie più o meno elaborate di Diego Perrone, di Lisetta Carmi, dell'americana Barbara Kasten, dell'inglese Paul Thorel, dell'austriaco Markus Schinwald, del norvegese Torbjørn Rødland, un collage surreale dell'inglese John Stezaker, una gouache di Alessandro Pessoli, un'installazione dell'austriaco Hans Schabus, opere di maestri come Diego Gilardi, Marisa Merz, Paolo Icaro.

Un eclettismo materico e di estrema molteciplità generazionale affronta con varietà dei linguaggi e le più volubili prospettive la diversificazione assoluta del mondo in cui viviamo, permettendoci quella pluralità di visioni di cui oggi abbiamo estremamente bisogno – anche al di là delle possibilità di comprensione o di analisi della singola opera – per aprire spiragli di tolleranza e di comunicazione.

 

 

Prospettiva Arte Contemporanea

La Collezione di Fondazione Fiera Milano

Gallerie d'Italia

Piazza Scala, n. 6 - Milano

fino al 7 maggio

orari: da martedì a domenica 9.30/19.30; giovedì 9.30/22.30; lunedì chiuso

ingresso valido anche per le collezioni permanenti  € 5; ridotto € 3; gratuito ogni prima domenica del mese

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    milanoarte contemporaneagallerie d'italia
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