Culture
Street art e urban art in dialogo con la città di Como. La mostra
StreetScape”, a Como la mostra di Urban Art diffusa: nelle piazze e nei cortili della città fino al 6 novembre
di Simonetta M. Rodinò
Quinto appuntamento con “StreetScape”, la mostra di Urban Art diffusa da metà settembre fino al 6 novembre nelle piazze e nei cortili della città di Como.
L’obiettivo degli organizzatori e dei curatori, Chiara Canali e Ivan Quaroni, è rivitalizzare il patrimonio storico-artistico, architettonico e museale della città con installazioni site-specific di opere che nascono in dialogo con i luoghi più simbolici e pensate per essere installate all’aperto, fuori dunque dai normali circuiti di fruizione.
All’idea lodevole manca ancora in alcuni progetti lo spessore artistico. Dei dodici artisti invitati, ai pochi affermati si affiancano gli emergenti, cui tempo e maturità non sembra possano alimentare la qualità creativa.
Tra le installazioni e le sculture presentate, “Sweet Lamp”, del 37enne spagnolo Felipe Cardeña, che ha partecipato, regolarmente invitato o come “clandestino”, con vere e proprie “azioni di disturbo”, a numerose mostre e manifestazioni in giro per il mondo. L’artista ha rivestito dieci lampioni e alcune sfere di cemento in Piazza Volta di stoffe colorate e multietniche, africane, indiane, mediorientali… con l’aggiunta di fiori e ricami. Le stoffe - collegate alla casa “multietnica”, luogo di condivisione di tradizioni - sono state lavorate dai numerosi migranti attualmente a Como. Il lampione è così simbolo di accoglienza e di apertura alle diverse forme culturali ed estetiche di tutti i popoli del mondo.
“Todo Modo” è il titolo dell’intervento del 45enne siciliano Giuseppe Veneziano sulla facciata del Teatro sociale. Tredici stendardi e due installazioni nelle nicchie del piano terra rappresentano personaggi e figure del mondo classico e moderno rivisitate con ironia e sagacia.
Una sorta di rimando alla storia dell'arte, amata profondamente dall’artista che ne reinterpreta alcune opere per farle rivivere nel nostro tempo. Dal “Violinista” di Marc Chagall, pittore bielorusso naturalizzato francese, d’origine ebraica, che assume le sembianze di Hitler alla Pietà michelangiolesca che si trasforma in Statua della Libertà americana con Michael Jackson fra le braccia, da “La ragazza con l’orecchino di perla” di Jan Vermeer attualizzata in tanga e smartphone in mano alla “Madonna del Belvedere” di Raffaello, sostituita da un’improbabile Madonna (la star americana) in compagnia di Dolce & Gabbana bambini.
Mister Savethewall, alias Pierpaolo Perretta, ex vicesegretario di Confartigianato Como che ha deciso di trasformare la passione dell’arte in mestiere, ha installato “Forever”, una scultura in legno e metallo posizionata in Piazza Cavour. Un tronco da cui emerge la figura di Pinocchio: provocatoria riflessione sull'amore, ma anche sulle bugie e le falsità della vita quotidiana.
Durata: fino al 6 novembre 2016
Sedi: Pinacoteca Civica Palazzo Volpi - Portico del Broletto, Piazza Duomo - Piazza Volta - Viale Roosevelt - Cortile del Museo Archeologico - Serre dei Giardini di Piazza Martinelli - Facciata del Teatro sociale - Piazza Cavour - Piazzetta Pinchetti - Accademia di Belle Arti Aldo Galli (Via Petrarca) - Accademia di Belle Arti Aldo Galli (Villa Sucota)
www.accademiagalli.it
www.artcompanyitalia.com