A- A+
Culture

Mercoledì 31 luglio il cartellone del festival Agerola sui Sentieri degli Dei prosegue a Palazzo Acampora con Claudia Campagnola che dà voce a tre donne incontrate dalle cronache dei nostri tempi dalla giornalista Silvia Resta. In Città di Plastica per la regia di Norma Martelli Neda, Hanifa e Rose raccontano dall’Iran, dall’Afghanistan e dal Kenya il dolore di chi ancora oggi non può scegliere della propria vita, ma anzi viene costretto alla schiavitù. “Uno spettacolo  – spiega il sindaco di Agerola Luca Mascolo -  che sa essere leggero come una carezza, pur raccontando un tema attuale e delicato come quello della violenza sulle donne, e che per questo ho voluto inserire nel cartellone di questa seconda edizione del festival”. Neda Salehi Agha Soltan è la studentessa uccisa a Teheran durante le proteste divampate dopo le elezioni presidenziali di Ahmadinejad del 2009 e barbaramente represse dal regime. Grazie alla diffusione di un video amatoriale che ne ha documentata la morte, il suo nome è velocemente diventato un grido di protesta in tutto il mondo, scandito dagli oppositori al regime. In persiano Neda significa "voce" o "chiamata" e per questo il suo nome è diventato  la "voce dell'Iran" e il suo volto,  un simbolo di tutti i manifestanti per la democrazia. Volti sofferenti e sguardi di paura, sono quelli della schiavitù in cui sono ridotte, poco più che bambine, le donne afgane vendute dai loro padri a mariti troppo vecchi, troppo violenti.  È lo strazio di migliaia di giovanissime ragazze che per sfuggire ai matrimoni combinati, scelgono di darsi fuoco. Si cospargono di benzina e si bruciano, come Hanifa, la seconda protagonista dello spettacolo. Alcune muoiono, altre finiscono ustionate a vita. È la loro dannata strada per la libertà. L'ultima storia arriva dal Kenya e parla di Rose, che ha lo stesso nome delle rose che taglia nelle serre sul lago Neivasha. Le giovani tagliatrici, prive di qualsiasi protezione, sono costrette, per pochi dollari, a respirare polveri tossiche e concimi killer dieci ore al giorno, sotto i teloni trasparenti a più di quaranta gradi. Una città di plastica sorta per il profitto delle multinazionali, che produce tumori e fiori. Fiori che finiscono in occidente, comprati e scambiati come simbolo d'amore.

Ho incontrato tante donne sulla mia strada di cronista. Ricche e povere. Sottomesse e ribelli. Vittime di violenze e di abusi, o attive protagoniste della loro vita. Ho capito che non ce n'è una, in fondo, che non abbia lo stesso sogno. Lo stesso bisogno di libertà. Ho conosciuto Rose e Hanifa, e non le dimentico. Portare in teatro il loro sogno spezzato è la mia piccola dedica.  
Silvia Resta
Scrivere un testo sui diritti umani e sui diritti delle donne in particolare, è sempre un atto doveroso che diventa spesso denuncia. E basta solo dare uno sguardo alle situazioni internazionali per capire che c’è molto da fare. E ancora una volta è il linguaggio del teatro, che dà voce a chi non ce l’ha. La città di plastica offre al pubblico le storie di tre ragazze, tutte drammaticamente autentiche e drammaticamente reali, come quelle di tante che nel mondo non riescono a raggiungere i loro sogni e le loro speranze.

Francesco Zarzana

Silvia Resta. Giornalista televisiva, ha lavorato prima a Telemontecarlo, poi a La7, dove è tuttora Inviato Speciale del Telegiornale e del programma ‘Reality’. Ha seguito per anni la cronaca giudiziaria, realizzando servizi e reportage su mafia, criminalità e terrorismo. E’ stata inviata in Afghanistan e Kenya  per la sua testata televisiva.
Francesco Zarzana, giornalista, scrittore e autore teatrale, è fondatore e curatore della rassegna teatrale T… come Teatro e di Buk-Festival della piccola e media editoria di Modena. È presidente dell’associazione culturale Progettarte. Ha scritto, tra gli altri: La scure su Davide. Le leggi razziali del 1938 (con Susanna Miselli, Franco Angeli Editore, 2005); Il Pascolo dei Cammelli (con Susanna Miselli, Infinito Edizioni, 2006); Il cimitero dei pazzi (Infinito Edizioni, 2010), L’ultima bracciata (Infinito Edizioni, 2012). Per il teatro ha scritto ‘La grande volata’, ‘Con Buona Pace’,  La città di plastica (con Silvia Resta).

Tags:
"la città di plastica"teatrodiritti delle donne
in evidenza
Automotive, da ALD la svolta Arrivano nuove soluzioni green

Tra mobilità e sostenibilità

Automotive, da ALD la svolta
Arrivano nuove soluzioni green


in vetrina
Fotovoltaico Plug and Play, ecco la soluzione green contro la crisi energetica

Fotovoltaico Plug and Play, ecco la soluzione green contro la crisi energetica


motori
BMW XM, alte prestazioni a trazione elettrificata

BMW XM, alte prestazioni a trazione elettrificata

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.