Il secolo dei Lumi fu turbato da una provocante filosofa in gonnella, tale Thérèse Philosophe, nata dalla fantasia di Denis Diderot. Il Novecento – il secolo dei totalitarismi, ma anche delle più affascinanti scoperte della scienza, dalla relatività di Einstein alla doppia elica del dna – ha avuto il suo più provocante filosofo in un Topo che, per spregiudicatezza nell’attraversare i confini delle discipline e mettere in discussione la costellazione dei pregiudizi stabiliti, non ha nulla da invidiare a Bertrand Russell, Karl Popper o Martin Heidegger. Così il filosofo della scienza Giulio Giorello, insieme a Ilaria Cozzaglio, giovane filosofa dell’Università Vita-Salute San Raffaele, specializzata in dottrine politiche e analisi dei simboli del potere, si dedica a Mickey Mouse (Topolino per noi), virando (inaspettatamente?) sulla pop-filosofia.
Nel libro edito da Guanda “La filosofia di Topolino” si spiega come il piccolo topo saggio sia una figura illuminante e straordinariamente anticipatrice dei problemi dell’attualità: dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, ha vissuto le più affascinanti avventure e affrontato quesiti come la terribile libertà del “quarto potere”, gli ambigui prodigi della scienza asservita alla guerra, l’impossibilità della giustizia e la difficoltà di trattare con le culture “altre”, per non dire le sfumate regioni del mito o dell’aldilà. Altro che il Topolino tutto legge e ordine, collaboratore della polizia. È, invece, un ribelle capace di battersi contro ogni forma di prevaricazione, anche se l’esito non è sempre la vittoria. Quello che Walt Disney e i suoi collaboratori ci consegnano alla fine di ogni episodio è un Topo sempre più incerto e problematico sulla natura dell’universo e lo stesso complesso mondo di Uomini e topi. Ma proprio per questo continua ad affascinare, perché la ricerca, come l’avventura, non ha fine. E non è tutto. Il fatto che un filosofo come Giorello scriva un libro interamente dedicato a un fumetto, per qualcuno è il segno che anche la filosofia sta cambiando e le icone pop diventano riferimenti sempre più importanti.
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