Un uomo completamente immobilizzato da una malattia. Una donna che gli fa riscoprire la vita e la sessualità. È la storia che il regista Ben Lewin trae dal romanzo “Sessioni d’amore”. Lei, partner surrogata che di lavoro aiuta gli uomini a scoprire i piaceri del sesso. Lui, un giornalista che non può avere una vita normale e chiede aiuto a lei.

Il fenomeno dei partner surrogati non lo vediamo solo sul grande schermo. Le persone che hanno bisogno d’aiuto dal punto di vista sessuale e psicologico sono tante e in mezzo a noi.
“Ce ne sono più di quanti immaginiamo. Circa il 50% della popolazione ha problemi a relazionarsi con l’altro sesso”, conferma il Dott. Walter La Gatta, sessuologo e psicoterapeuta.
“Bisogna però fare una grande distinzione: tutti coloro che manifestano timidezza nel relazionarsi con gli altri devono intraprendere un percorso psicologico e non rivolgersi subito al partner surrogato. A chi invece ha impedimenti fisici potrebbe essere d’aiuto una persona che accompagni il paziente alla scoperta della propria vita sessuale”.
Il partner surrogato fa esattamente questo: una vera e propria educazione sessuale che dura dai tre ai sei mesi in cui, alla fine, il paziente viene portato all’atto sessuale. Ma prima si deve intraprendere una terapia psicologica. Solo in un secondo momento si passa al contatto fisico.
“Mi è capitato di persone che non hanno alcun problema nel corpo ma volevano ugualmente che gli trovassi un partner surrogato”, racconta il Dott. La Gatta, “ma di certo non è la soluzione migliore per una persona senza handicap fisici. Il sesso surrogato non può essere un surrogato della vita, bisogna innanzitutto imparare a gestire le relazioni con l’altro sesso”.
La lunga storia dei partner surrogati parte dall’America e arriva sino in Italia dove però non è legale anzi, qui si tratta di prostituzione.
“Sarei d’accordo nel far aprire cliniche dove poter sperimentare questa terapia”, aggiunge La Gatta, “ ma in un Paese dove non si riesce a mettersi d’accordo sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, credo sia un traguardo molto difficile da raggiungere”.
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