Di Antonella Gramigna*
Due cose ben distinte, anche se trattano lo stesso segmento: “Lo star bene”. Con la differenza che per Sanità noi tutti intendiamo ciò che offre, servizi medicalizzati e, quindi, riconducibili al camice bianco, alla malattia. Salute significa altro, significa prendersi cura del proprio corpo. Salute significa agire prima, non aspettare che si verifichi l’evento, mettere l’individuo al centro e attraverso un percorso personalizzato andare a mettere i “mattoncini” mancati per tenere dritto lo scheletro ma soprattutto la mente. In un periodo come questo, dove sempre più il disagio sociale ed economico si ripercuote inesorabilmente sulla famiglia e sul posto di lavoro, rendendo a volte pesante la vita stessa, sarebbe auspicabile un occhio di interesse da parte del governo sulla “tutela” dell’essere umano e di tutti i suoi ambiti.
Si parla tanto, anche troppo, di riforme e di cambiamenti; ben vengano,ma possiamo pensare anche ad una maggiore sensibilizzazione verso un problema dilagante quale è lo stress?
Cos’è questo tanto decantato stress? Lo stress e’ la risposta dell’organismo ad una sollecitazione, che porta ad una modifica organica, cellulare , biologica e psicologia. Da distinguere tra stress buono e Stress cattivo. Perché la differenza c’è, eccome! Lo stress buono e’ quello derivante (per esempio) dalla emozione di un esame, di un concorso, di un super lavoro e si riferisce a qualcosa che ci piace. Quello che scatena le endorfine che fanno bene al cuore, quindi ottima condizione questa.
Quello “cattivo”, invece, è quando una situazione non piacevole si protrae nel tempo così da divenire cronica e capace addirittura di trasformare in senso negativo ciò che siamo.Il mondo scientifico di sta muovendo nella direzione di maggiore tutela dell’individuo, molte sono le associazioni che mettono in campo progetti e momenti di sensibilizzazione. Si leggono ogni giorno proposte atte alla risoluzione dei disturbi legati allo Stress, soprattuto legato ad ambienti di lavoro e familiari, ma, ad oggi, quello vincente pare essere un progetto integrativo chiamato Progetto Stress,
“E pensare che dopo 28 giorni di stress continuato nel tempo esso diventa irreversibile” così dice Sabrina Ulivi, psicoterapeuta, psiconeuroimmulogia. E così continua: “I dati sono allarmanti, nel mio studio ricevo decine e decine di richieste di aiuto che non trovano spazio nel SSN”. Forse sarebbe il caso di una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni nel fare un focus di attenzione a queste problematiche, spesso nascoste o sottese e silenziose che possono portare a drammi. Una intera vita potrebbe andare distrutta e non solo la propria.
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TUTTA SALUTE/ Su Affari la rubrica a cura di Antonella Gramigna, laureata in comunicazione con master in Orientamento e promozione della salute. E’ impegnata nella ricerca e divulgazione di tematiche legate allo “star bene”. Corpo, solo un ragazzo su 3 si piace. “Apparire fa sentire meno soli Il disturbo del comportamento alimentare, un disturbo del nostro tempo? Neck Nomination, il mortale gioco delle bevute online. E’ allarme |
* Esperta in comunicazione, promozione e orientamento alla salute
