Il taglio di 17 centesimi al litro sul diesel arriva oggi, 10 settembre, alla scadenza prevista dall’ultimo decreto. Il governo prepara però una nuova proroga, con l’obiettivo indicato dal vicepremier Matteo Salvini di mantenere lo sconto quasi fino alla fine del mese.
Accise diesel proroga: il nuovo decreto
Il Consiglio dei ministri torna a occuparsi del caro carburanti dopo una sequenza di interventi temporanei che da marzo hanno ridotto la tassazione sul gasolio.
L’ultimo decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 settembre, ha fissato per il periodo dal 6 al 10 settembre un’aliquota di accisa sul diesel pari a 532,90 euro ogni mille litri, contro i 672,90 euro ordinari. Considerando anche l’effetto dell’Iva, il vantaggio alla pompa arriva a circa 17 centesimi per litro.
La misura in vigore fino a oggi è stata finanziata utilizzando il meccanismo delle cosiddette accise mobili, che consente di impiegare il maggior gettito Iva generato dall’aumento delle quotazioni petrolifere per abbassare temporaneamente le imposte sui carburanti.
Il costo della proroga dal 6 al 10 settembre è stato quantificato in circa 60 milioni di euro.
Accise diesel proroga, Salvini: “Puntiamo ad arrivare quasi a fine mese”
La nuova estensione dovrebbe servire a evitare un rialzo immediato del diesel mentre il governo continua a lavorare a un sistema diverso di sostegni.
Secondo quanto riportato da Repubblica, Salvini ha spiegato di aver parlato con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e di voler arrivare con la riduzione delle accise “quasi a fine mese“. La durata esatta dovrà però essere stabilita dal nuovo provvedimento.
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L’esecutivo aveva inizialmente indicato il 10 settembre come possibile termine degli sconti generalizzati, con l’intenzione di passare successivamente ad aiuti rivolti soprattutto alle fasce di reddito più basse e all’autotrasporto.
Benzina e diesel continuano infatti a risentire delle tensioni sui mercati energetici. Il governo dovrà quindi decidere per quanto tempo mantenere l’intervento fiscale e come finanziare le eventuali settimane aggiuntive.


