Corridoio di Lobito, Webuild in corsa
Una gara d’appalto in Africa sta coinvolgendo dei colossi mondiali, tra questi c’è anche la multinazionale italiana Webuild e c’è il forte interesse degli Stati Uniti d’America. Ma di che cosa si parla? Semplicemente di una tratta ferroviaria a dir poco strategica, destinata a collegare i giacimenti di rame e cobalto dell’Africa centrale con un porto sulla costa atlantica dell’Angola.
Webuild e la brasiliana Odebrecht Engenharia & Construção – riporta Milano e Finanza – sono tra i principali componenti dei gruppi selezionati come offerenti preferenziali per la costruzione della tratta ferroviaria di 830 chilometri del Corridoio di Lobito.
Webuild, la portoghese Mota-Engil e la turca IC Ictas stanno negoziando la costruzione della tratta che collega Chingola, in Zambia, al confine con l’Angola. Mota-Engil e Odebrecht, controllata da Novonor, sono invece in trattativa per il segmento che dal confine raggiunge Luacano, in Angola. Il progetto ferroviario nel complesso si estenderà per 1.739 chilometri, collegando la città di Kolwezi, nella Repubblica democratica del Congo, al porto angolano di Lobito. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno finanziario degli Stati Uniti, perché consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di trasporto dei minerali critici destinati ai mercati occidentali. È considerata uno dei pilastri della strategia del governo Trump per contrastare il controllo cinese su gran parte della produzione africana di materie prime fondamentali per la transizione energetica.
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