Intelligenza artificiale e rischi per l’umanità, mercati sotto pressione dopo le parole dei ceo delle principali società di IA
Soffrono i titoli tecnologici legati allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, che potrebbe diventare troppo intelligente e dunque pericolosa, dopo le parole allarmati dei dirigenti e massimi azionisti delle società che guidano questa rivoluzione. A chiedere paletti nello sviluppo è stato Dario Amodei, ad di Anthropic, proprietaria della piattaforma Ai Claude seguito da Sam Altman di Open Ai (ChatGpt). E perfino Elon Musk, pioniere dello sviluppo ad ogni costo in campi diversi (dall’auto alla conquista dello spazio), si è mostrato preoccupato. Il risultato non si è fatto attendere dato che ora i mercati temono ancora di più un brusco rallentamento della corsa negli investimenti in intelligenza artificiale. Il contraccolpo si è fatto subito sentire in Asia: Seoul è scesa del 3,3% in scia al calo di due titoli legati ai semiconduttori: SK Hynix ha ceduto oltre il 6% e Samsung è scesa del 4%. Male anche Tokyo (-1%) con il tonfo di Softbank (-11%), uno dei principali investitori in OpenAI che, tra l’altro, ha spostato il suo possibile collocamento in Borsa al 2027.
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Anche Piazza Affari non si sottrae con i titoli legati ai semiconduttori come StM, Prysmian e Technoprobe che sono i peggiori del listino, tutti in ribasso del 5% circa. A Wall Street bisognerà capire la reazione di Nvidia, principale beneficiaria dei grandi ordini di chip Ai, così come di Broadcom, Amd, Micron e Sandisk. L’allarme di Amodei pesa dunque sui mercati e potrebbe sembrare strano che l’allarme venga proprio dai principali beneficiari dello sviluppo dell’Intelligenza artificiale dato che Anthropic si sta preparando a un collocamento multimiliardario delle sue azioni in Borsa. Per gli analisti si tratterebbe non solo di prudenza ma anche di strategia. I grandi protagonisti del mercato Ai non vogliono fare la fine delle aziende regine dei social network che sono state chiamate in cause miliardarie.
Con l’Intelligenza artificiale fuori controllo i rischi sarebbero ancora maggiori e dunque la prudenza è d’obbligo. L’allarme di Amodei arriva a pochi giorni di distanza dall’annuncio del ricercatore di Anthropic, Jacob Coxon, che ha lasciato la startup californiana accusandola di non considerare pienamente il rischio che l’Ai possa sterminare l’intera umanità entra la fine del secolo. Sam Altman ha definito “inaccettabili” questi rischi e ha fatto sapere che OpenAI non procederà con una quotazione in Borsa nel 2026, proprio alla luce delle preoccupazioni sulla sicurezza. “Considerando tutto ciò che sta accadendo in materia di sicurezza, il momento non sarebbe opportuno per quotarsi in Borsa e non sentiamo alcuna pressione in tal senso”. Contrario al rallentamento dello sviluppo, ovviamente, lo spericolato presidente Usa Donald Trump che ha ribadito la necessita di battere la Cina sul fronte dell’Intelligenza artificiale e di non vedere nessun rischio. Altman ha detto anche che OpenAI e altre aziende leader nel settore sono al lavoro per firmare un accordo per rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale collaborando per affrontare i molteplici rischi legati alla sicurezza.


