
Raddoppia gli utili e punta sull’Italia. Il colosso assicurativo tedesco Allianz ha chiuso il 2012 con ricavi pari a 106,4 miliardi di euro (+2,7% su base annuale), profitti operativi a 9,5 miliardi (+20,8%) e utile netto a 5,2 miliardi. Un balzo che moltiplica il dato registrato nel 2011, che si era fermato a 2,5 miliardi. Una performance che consentirà alla società di distribuire un dividendo di 4,50 euro per azione.
Il raddoppio degli utili non è solo dovuto al brillante esercizio 2012, ma anche al confronto con i risultati del 2011, condizionati dalle svalutazione di portafoglio sui titoli del debito pubblico greco. Scottato dagli investimenti ellenici, in un solo anno Allianz ha tagliato in maniera massiccia l’esposizione sul debito sovrano dei Paesi periferici dell’Eurozona. E’ stata azzerati quella nei confronti di Atene, ridotta da 800 a 200 milioni quella verso il Portogallo e da 500 a 100 sull’Irlanda. Tagli anche sui titoli spagnoli. Nonostante le aste positive dei mesi scorsi (nell’ultima, oggi, Madrid ha collocato 4,2 miliardi di titoli a due, dieci e sei anni con un tasso medio in calo al 5,202% dal 5,29% di dicembre), Allianz ha dimezzato l’esposizione verso il Paese guidato da Mariano Rajoy, passando da 5,1 a 2,6 miliardi.
L’unico Paese su cui il gruppo continua a puntare è l’Italia. A differenza degli altri anelli deboli della catena europea, i titoli tricolore nella pancia di Allianz non solo non sono stati ridotti, ma sono stati, al contrario, incrementati, passando da 29,3 a 29,8 miliardi. Un segno di fiducia nonostante l’avvicinarsi delle elezioni (e la crescente incertezza sulla solidità del futuro governo) abbia riacutizzato la tensione sullo spread Btp-Bund, risalito a un soffio dalla soglia dei 290 punti.
