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Economia
Atlantia, Benetton e Crt in pressing: "Offerta Cdp al voto dell'assemblea"

Edizione scende in campo su Autostrade, dopo aver preso “atto dell’assenza" di proposte per l'acquisto della partecipazione in Aspi di  Atlantia. “Alla luce delle indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa, Edizione precisa che la propria controllata, Sintonia, ha già conferito delega al rappresentante designato per esprimere, nell'assemblea di Atlantia del prossimo 29 marzo, voto contrario alla proroga del termine per l'avveramento della condizione sospensiva del progetto di scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore di Autostrade Concessioni e Costruzioni ('ACC') approvato in data 15 gennaio 2021”, annuncia una nota.

Il comunicato riporta ancora che "Edizione ha preso atto dell'assenza, allo stato, di proposte di potenziali investitori per l'acquisto della partecipazione in ACC riveniente ad Atlantia per effetto di detta scissione, pari, in trasparenza, al 55% di Aspi, e non ritiene utile prolungare l'incertezza derivante dalla proroga di detto termine in attesa di ipotetiche offerte per tale partecipazione, anche alla luce dell'offerta vincolante in via di definizione da parte del consorzio di investitori che fa capo a Cdp per l'acquisto dell'intera partecipazione di Atlantia in Aspi (pari all'88% del capitale di quest’ultima)". 

La società ritiene più opportuno coltivare l'unica operazione espressa dal mercato e, nel ribadire la propria fiducia nell'operato del cda di Atlantia, auspica che l'offerta venga quindi sottoposta al voto dell'assemblea per la valutazione della stessa da parte di tutti gli azionisti. 

Edizione trova sponda nella Fondazione Crt, come i Benetton, azionista di Atlantia. Anche l’ente torinese infatti esce allo scoperto e boccia la proroga del progetto di scissione della quota di Aspi, chiedendo che l'offerta della cordata di Cdp - seppur "adeguatamente migliorata" - sia messa al voto dell'assemblea dei soci di Atlantia.

"Preso atto - scrive la Fondazione in una nota - dell'assenza, allo stato, di proposte di potenziali investitori per l'acquisto della partecipazione in Autostrade Concessioni e Costruzioni - riveniente ad Atlantia per effetto del progetto di scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore di Aspi approvato in data 15 gennaio 2021 - e in considerazione dell'offerta vincolante presentata recentemente dal consorzio di investitori che fa capo a Cdp per l'acquisto dell'intera partecipazione di Atlantia in Aspi (pari all'88% del capitale di quest'ultima)", l'ente torinese fa sapere di "aver già conferito delega al rappresentante designato per esprimere, nell'assemblea di Atlantia del prossimo 29 marzo, voto contrario alla proroga del termine per l'avveramento della condizione sospensiva del progetto di scissione".

Non solo. La Fondazione Crt "ritiene opportuno che sia coltivata l'unica operazione ad oggi espressa dal mercato, adeguatamente migliorata, e auspica che l'offerta del consorzio di investitori che fa capo a Cdp venga sottoposta al voto dell'assemblea per la valutazione della stessa da parte di tutti gli azionisti". 

La doppia presa di posizione arriva nel giorno in cui il Sole 24 Ore ha riportato che la nuova offerta di Cdp potrebbe essere migliorativa, con l'effetto indiretto di far tramontare l'ipotesi di scissione, su cui l'assemblea straordinaria della holding dovrà esprimersi lunedi' prossimo riguardo l'estensione dei termini.

Secondo il quotidiano, in questi giorni Cdp sta preparando l'offerta per l'88% di Aspi e potrebbe essere la proposta della svolta dopo mesi di continue proroghe: entro sabato sul tavolo della holding potrebbe arrivare una nuova ipotesi di accordo con una valorizzazione dell'asset questa volta decisamente superiore ai 9 miliardi e dunque migliorativa rispetto alla valutazione di 9,1 miliardi fatta il febbraio scorso (che scontava peraltro un'indennità di 700 milioni per i potenziali danni indiretti legati al crollo del Ponte Morandi).

Se così fosse si aprirebbe uno scenario del tutto inatteso con la possibilità di trovare un'intesa in tempi rapidi. 

Edizione, Fondazione Crt e e forse qualche investitore istituzionale, puntano dunque a sparigliare le carte e a far valere la loro posizione favorevole all'accordo già all'assemblea di lunedi' 29 marzo. I soci sono chiamati a deliberare il prolungamento fino al 31 luglio 2021 del progetto di scissione di Autostrade per l'Italia deliberato il 15 gennaio scorso, un piano che altrimenti, senza il via libera degli azionisti, andrà invece a morire il prossimo 31 marzo lasciando appunto come unica opzione concreta l'offerta di Cdp e dei fondi Macquarie e Blackstone.

Molto dipenderà dai numeri della nuova offerta di Cdp-fondi, ma in assemblea - dando uno sguardo al peso di soci come Edizione, Fondazione Crt e il fondo di Singapore Gic (il cui nome è circolato ed è azionista di Sintonia), che assieme sfiorano il 44% - la possibilità di un ribaltone sulla scissione ora è concreta. Nel frattempo il mercato ha puntato su un miglioramento della proposta di Cdp e il titolo Atlantia è salito.

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