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Basilicata, i cammini della fede sbarcano all’estero: l’Area Sud entra nella Rete Mondiale del Turismo Religioso

L’accordo internazionale promosso dal GAL valorizza ventisette Comuni lucani, inserendo i percorsi della fede nei circuiti globali dello sviluppo sostenibile

Basilicata, i cammini della fede sbarcano all’estero: l’Area Sud entra nella Rete Mondiale del Turismo Religioso
Basilicata

Da Maratea ai grandi santuari lucani: la Basilicata conquista il network globale del turismo religioso

L’Area Sud della Basilicata entra ufficialmente nella Rete Mondiale del Turismo Religioso (World Religious Tourism Network) http://www.tourismandsocietytt.com/red-mundial-turismo-religioso – prestigiosa piattaforma internazionale dedicata alla promozione del turismo religioso e spirituale quale strumento di dialogo tra i popoli, valorizzazione delle identità territoriali e costruzione di modelli di sviluppo sostenibile.

La richiesta di adesione è stata formalmente promossa dal GAL “La Cittadella del Sapere”, organismo pubblico-privato impegnato nella promozione dello sviluppo integrato dell’area sud-occidentale della Basilicata, comprendente 27 comuni, tra cui Maratea, oltre ai territori del Lagonegrese, della Val Sarmento, del Pollino, dell’Alto Sinni e della Val d’Agri, aree caratterizzate da un patrimonio ambientale, storico, culturale e spirituale di straordinaria rilevanza.

L’accordo è stato definito nei suoi contenuti strategici ai fini dell’ingresso nella Rete Mondiale del Turismo Religioso, coordinata a livello europeo da Edit Székely.La Rete internazionale è oggi presente in 18 Paesi del mondo ed ha recentemente registrato l’adesione di Messico, Perù e Guatemala, mentre anche Israele e la Terra Santa hanno avviato il processo di ingresso, confermando il crescente rilievo globale dell’organizzazione nel panorama internazionale del turismo religioso e spirituale.

La Rete Mondiale del Turismo Religioso ha avviato una collaborazione con l’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana, tra le principali realtà nazionali dell’accoglienza spirituale e religiosa, che riunisce circa 3.000 strutture in Italia, presenti anche in Basilicata. La collaborazione si ispira al principio “Religious Tourism for Peace”, che promuove il turismo religioso come strumento di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.

A sostenere il percorso di ingresso dell’Area Sud della Basilicata sono stati il Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso Biagio Maimone, giornalista e comunicatore originario di Maratea, e Nicola Timpone, Direttore Generale del GAL “La Cittadella del Sapere” e Direttore del Festival Internazionale del Cinema “Marateale”, con il contributo istituzionale del Presidente del GAL, Franco Muscolino.

In tale contesto, Nicola Timpone sottolinea come l’accordo rappresenti “una importante opportunità di crescita e di credibilità internazionale per l’intero territorio dell’Area Sud della Basilicata”, evidenziando come esso consenta di rafforzare la presenza della Basilicata nei grandi circuiti internazionali del turismo culturale e spirituale, con significative ricadute in termini di sviluppo sostenibile, promozione territoriale e valorizzazione delle risorse identitarie locali.

L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico di particolare rilievo per l’intera Basilicata, che potrà così consolidare la propria presenza nei percorsi internazionali del turismo spirituale, culturale e sostenibile.

Il territorio dell’Area Sud della Basilicata si distingue infatti per una profonda e radicata dimensione spirituale, espressa attraverso itinerari devozionali, cammini di pellegrinaggio, santuari, chiese storiche e luoghi di raccoglimento immersi in scenari naturalistici di straordinaria suggestione. Un patrimonio che configura un autentico paesaggio spirituale unitario, nel quale fede, storia, cultura e ambiente si integrano armonicamente.

Tra i luoghi di maggiore rilievo emerge Maratea, conosciuta come la “Città delle 44 chiese”, con la Basilica di San Biagio e il Cristo Redentore che domina il Golfo di Policastro. Di particolare importanza è il Santuario della Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano, meta storica di pellegrinaggi e cuore della devozione mariana lucana. Altrettanto significativo è il Santuario della Madonna del Monte Sirino, situato a quasi 1900 metri di altitudine nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, raggiunto ogni anno da antichi pellegrinaggi che ne fanno uno dei luoghi più suggestivi della spiritualità montana della Basilicata.

Di elevato valore religioso e simbolico è inoltre il Santuario della Madonna del Monte di Avigliano, sul Monte Carmine, anch’esso luogo di pellegrinaggio, meditazione e contemplazione immerso in un paesaggio naturale di straordinaria bellezza. Altrettanto rilevante risulta il sistema territoriale della Val d’Agri, caratterizzato da borghi storici e tradizioni religiose profondamente radicate, insieme alla presenza del Parco Nazionale del Pollino, area di eccezionale valore naturalistico e spirituale che contribuisce a rafforzare la dimensione contemplativa dell’intero territorio lucano.

“L’Area Sud della Basilicata – viene evidenziato – si configura come un grande itinerario spirituale diffuso, nel quale fede, cultura e paesaggio si intrecciano organicamente, offrendo un’esperienza identitaria di elevato valore storico, religioso e umano”.

“Attraverso la partecipazione alla Rete Mondiale del Turismo Religioso – si sottolinea nella lettera del Presidente del GAL ‘La Cittadella del Sapere’, Franco Muscolino – si intende valorizzare un patrimonio identitario profondamente radicato nella fede, nella cultura e nelle tradizioni locali, contribuendo a rendere pienamente visibile a livello internazionale la ricchezza spirituale dell’Area Sud della Basilicata”.

Secondo Biagio Maimone, “l’ingresso nella Rete Mondiale del Turismo Religioso consentirà al territorio di sviluppare un modello avanzato di turismo spirituale sostenibile, capace di valorizzare itinerari della fede, luoghi di devozione e patrimoni identitari, generando nuove opportunità di crescita culturale, sociale ed economica”.

Maimone è inoltre impegnato in una significativa interlocuzione istituzionale con il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, affinché il turismo religioso possa disporre di una sede istituzionale nazionale stabilmente dedicata alla sua tutela, promozione e valorizzazione strategica, riconoscendone pienamente il ruolo culturale, spirituale, economico e sociale nel panorama italiano ed internazionale.

Il turismo religioso viene oggi interpretato quale autentico strumento di sviluppo integrato, capace di coniugare spiritualità, sostenibilità ambientale, valorizzazione delle comunità locali e promozione di economie territoriali legate all’accoglienza, alla cultura e all’esperienza del viaggio interiore.

“L’Area Sud della Basilicata – aggiunge Maimone – con i suoi paesaggi incontaminati, i suoi luoghi sacri e la sua forte identità religiosa, potrà assumere un ruolo di riferimento internazionale nel turismo spirituale, diventando spazio di contemplazione, fede, pace e dialogo tra culture”.

L’ingresso nella Rete consentirà inoltre di strutturare itinerari internazionali di pellegrinaggio, festival culturali, incontri spirituali ed eventi dedicati al dialogo interculturale, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità globale del territorio e attrarre nuovi flussi di turismo culturale e religioso.

“Attraverso questo percorso – sottolinea Edit Székely – il mondo intero potrà conoscere l’Area Sud della Basilicata, la sua religiosità, la sua cultura della fede e il suo patrimonio spirituale diffuso, con importanti ricadute anche in termini di sviluppo economico sostenibile”.

“Solidarietà, sostenibilità e spiritualità costituiscono la trilogia fondativa del futuro dell’umanità”, conclude Maimone. “Promuovere il turismo religioso significa costruire ponti tra i popoli, custodire la memoria spirituale dei territori e valorizzare le identità locali come patrimonio universale di pace, dialogo e fratellanza”.

L’ingresso del GAL “La Cittadella del Sapere” e dei Comuni dell’Area Sud della Basilicata nella Rete Mondiale del Turismo Religioso rappresenta pertanto un’opportunità strategica di alto profilo istituzionale e culturale, destinata a rafforzare significativamente il posizionamento internazionale della Basilicata nel panorama mondiale del turismo spirituale e sostenibile.

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