Slitta all’ultimo momento all’interno del Cdm convocato per oggi la riforma del Credito cooperativo (Bcc), dopo una lunga gestazione, che verrà rimandata alla prossima settimana. Il Governo sembra infatti intenzionato a concentrare le nuove misure sul credito in un unico decreto legge che, oltre alla riforma del credito cooperativo, dovrebbe contenere anche le misure sugli non performing loans e le nuove norme sulle procedure concorsuali.
La sensazione diffusa in ambienti finanziari è comunque che, rispetto alla riforma popolari, dovrebbe trattarsi di un intervento soft che, seppur sbandierato in anticipo da Renzi come segnale di una svolta-riscatto del sistema creditizio domestico, fissate alcune linee guida generali, lasci al sistema spazi di autonomia per assumere il nuovo assetto nell’arco di 18-24 mesi. Spetterà poi alla Banca d’Italia dirimere le questioni piu’ tecniche con il regolamento attuativo che dovrebbe arrivare entro l’estate.
