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Benzina e diesel, nuova stangata: prezzi record. Consumatori avverte: “Senza lo sconto gasolio oltre 2,4 euro”

Benzina a 2,046 euro e gasolio a 2,157 sulla rete stradale, mentre in autostrada il diesel raggiunge 2,233 euro. Salvini conferma il lavoro sulle accise, i consumatori chiedono interventi più incisivi

Benzina e diesel, nuova stangata: prezzi record. Consumatori avverte: “Senza lo sconto gasolio oltre 2,4 euro”
inflazione istat

Carburanti, prezzi ai massimi da quattro anni: diesel oltre 2,2 euro in autostrada

Fare il pieno costa sempre di più e i carburanti toccano nuovi livelli record, aggiornando i massimi degli ultimi quattro anni. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, al 4 settembre sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self service ha raggiunto 2,046 euro al litro per la benzina e 2,157 euro per il gasolio.

Ancora più elevati i valori registrati in autostrada, dove la benzina in modalità self si attesta mediamente a 2,134 euro al litro, mentre il diesel sale a 2,233 euro.

Di fronte alla nuova corsa dei prezzi, il governo valuta un ulteriore intervento sulle accise. Il vicepremier Matteo Salvini, ospite di Dritto e Rovescio su Rete 4, ha confermato che l’esecutivo sta lavorando a un nuovo taglio delle accise sul gasolio, nel periodo compreso tra il 5 e il 10 settembre.

L’allarme dei consumatori

A lanciare l’allarme sui rincari è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, che evidenzia l’impatto degli aumenti sulle tasche degli automobilisti. “Nel giro di qualche giorno, un pieno da 50 litri di gasolio costa 1,45 euro in più, uno di benzina 1,50 euro. Nella rete stradale il balzo è di 1,35 per il gasolio e 1,20 per la benzina”.

Secondo Dona, senza l’intervento sulle accise il diesel potrebbe raggiungere livelli mai visti: “Senza lo sconto sulle accise, considerando il prezzo di oggi, per la prima volta il gasolio varcherebbe in autostrada la soglia monstre di 2,4 euro, nelle strade normali arriverebbe a 2,328 euro al litro”.

L’associazione chiede quindi all’esecutivo una misura più consistente e duratura. “Il Governo deve intervenire in modo serio sia sul gasolio che sulla benzina, il che vuol dire sconto di 30 cent per il gasolio e 15 cent per la benzina e non certo con una mini-proroga di 4 o 5 giorni. Infatti, non può lavarsene le mani aiutando solo autotrasportatori, agricoltori, pescatori e i soliti amici tassisti o scaricando sulle imprese del settore privato il problema dei pendolari con insignificanti esenzioni fiscali.

Fino a oggi i provvedimenti di taglio delle accise hanno richiesto una copertura di 2 miliardi e 14,1 milioni che sono stati ampiamente pagati dagli automobilisti con l’Iva se il meccanismo delle accise mobili non calcolasse l’extragettito in base all’andamento del greggio sui mercati internazionali ma in base al prezzo alla pompa effettivamente pagato dagli automobilisti. Troppo facile scorporare le speculazioni del mercato interno per poi dire che i soldi non ci sono. Ripetiamo la richiesta al Mef: ci dicano quanti miliardi hanno incassato in più da marzo 2026 ad agosto 2026 rispetto a quanto incamerato da marzo ad agosto del 2025″, conclude Dona.

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