Il gasolio costa in media oltre 2,13 euro al litro al self e la benzina resta sopra quota 2 euro. Lo sconto sulle accise riguarda il diesel e riduce il prezzo di circa 17 centesimi, ma non annulla i rincari accumulati nelle ultime settimane.
Benzina-diesel, caro carburanti: quanto costano oggi
Fare il pieno continua a costare molto più rispetto all’estate 2025 anche dopo gli interventi del governo sulle accise. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy riportati il 26 agosto, la media nazionale in modalità self è di circa 2,017 euro al litro per la benzina e 2,137 euro per il gasolio.
Leggi anche: Accise gasolio, il governo discute su una nuova proroga: fino a quando potrà durare lo sconto
I dati regionali del Mimit mostrano differenze limitate ma diffuse. Al 25 agosto, per esempio, il gasolio self risultava a 2,135 euro in Lombardia, 2,121 nel Lazio, 2,158 in Calabria e 2,159 in Friuli Venezia Giulia. La benzina oscillava attorno o sopra i due euro in gran parte del Paese.
Sulla rete autostradale il conto aumenta ulteriormente. I dati ministeriali indicavano già il 23 agosto una media di 2,203 euro per il diesel self e 2,087 euro per la benzina.
Benzina-diesel, caro carburanti: perché lo sconto non basta a riportare giù i prezzi
Il taglio fiscale attualmente in vigore vale circa 17 centesimi al litro, ma riguarda soltanto il gasolio. La benzina non beneficia della stessa riduzione.
Sul diesel il provvedimento abbassa l’accisa a 532,90 euro ogni mille litri. Senza l’intervento, un pieno da 50 litri costerebbe circa 8,50 euro in più.
Il prezzo finale dipende però anche dalle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi, dai costi di approvvigionamento, dal cambio, dalla distribuzione e dall’Iva. Nelle ultime settimane l’incertezza geopolitica e le tensioni sull’offerta energetica hanno spinto verso l’alto i prezzi prima ancora dell’arrivo alla pompa.
RaiNews collega gli aumenti delle ultime settimane proprio all’incertezza sui mercati internazionali. Il 24 agosto il diesel aveva già raggiunto circa 2,13 euro sulla rete ordinaria e 2,20 euro in autostrada nonostante lo sconto fiscale.
La situazione dello Stretto di Hormuz continua inoltre a essere seguita dal governo per le possibili conseguenze sui flussi petroliferi. Il ministro Pichetto Fratin aveva spiegato il 24 agosto che le successive decisioni sulle accise sarebbero state valutate anche in base all’evoluzione dell’area.
Benzina-diesel, caro carburanti: quanto pesa sulle famiglie
La differenza rispetto allo scorso anno resta ampia. Assoutenti ha calcolato a metà agosto un aumento del 27,6% su base annua per il diesel e di quasi il 17% per la benzina. Per un pieno di gasolio la maggiore spesa stimata rispetto al Ferragosto 2025 era di 22,55 euro, mentre per la benzina l’aggravio raggiungeva 14,30 euro.
Leggi anche: Accise gasolio, senza sconti ad agosto si spenderà un 1 miliardo in più in carburanti rispetto al 2025
Confesercenti stima che nei due mesi centrali dell’estate gli italiani abbiano sostenuto fino a 1,8 miliardi di euro di spesa aggiuntiva per i carburanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il taglio delle accise contiene quindi una parte dell’aumento, soprattutto per chi utilizza un’auto diesel. I prezzi di partenza, però, sono saliti abbastanza da lasciare il costo complessivo del rifornimento su livelli superiori a quelli del 2025.


