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Bocconi 2026/27, quanto costa davvero? Dai 17 mila euro di retta alle borse di studio

Bocconi 2026/27, quanto costa davvero? Dai 17 mila euro di retta alle borse di studio
2. Milano, Nuovo Campus Bocconi © Università Bocconi (1)

Milano – Studiare alla Bocconi nel 2026/27 costa 17.000 euro all’anno per gli studenti al primo anno di una laurea triennale o di Giurisprudenza. Ma non è necessariamente questa la cifra che tutte le famiglie devono pagare. Con Bocconi4Access la retta può essere ridotta fino all’80%, scendendo a 3.400 euro. Per un fuorisede, però, al contributo universitario bisogna aggiungere il costo di vivere a Milano.

È proprio qui che il conto cambia. Una stanza da 700 euro al mese significa altri 8.400 euro all’anno.

Nello scenario più semplice, quindi, retta ordinaria più camera possono già portare il budget a 25.400 euro, prima ancora di aggiungere alimentazione, utenze, trasporti, libri e vita quotidiana.

Ma quanto costa davvero la Bocconi nel 2026/27 e quali possibilità esistono per ridurre la spesa?

Quanto costa la Bocconi nel 2026/27

Per gli studenti immatricolati al primo anno nel 2026/27, il contributo accademico ordinario previsto per i corsi di laurea triennale e per Giurisprudenza è pari a: 17.000 euro all’anno.

Per gli studenti al primo anno di un corso di laurea magistrale il contributo sale invece a: 18.550 euro all’anno.

Esistono poi programmi con contribuzioni differenti.

Per l’HEC-Bocconi Double Program il contributo previsto è di 23.000 euro, mentre per il World Bachelor in Business arriva a 25.000 euro.

Il primo dato da conoscere è quindi che non esiste una sola “retta Bocconi”: dipende dal programma frequentato.

PercorsoContributo 2026/27
Triennale/Giurisprudenza – primo anno€17.000
Laurea magistrale – primo anno€18.550
HEC-Bocconi Double Program€23.000
World Bachelor in Business€25.000

Per la maggior parte delle famiglie interessate a una prima immatricolazione dopo il diploma, il riferimento principale resta quindi quello dei 17 mila euro annui.

Bocconi: 17 mila euro è davvero quello che pagano tutti?

No.

Ed è probabilmente l’aspetto più importante da chiarire.

Il contributo ordinario rappresenta la retta piena, ma Bocconi dispone di un sistema di sostegno economico che può ridurre sensibilmente la cifra richiesta alle famiglie.

Uno degli strumenti principali è Bocconi4Access to Education.

Per gli studenti delle lauree triennali e di Giurisprudenza possono essere riconosciute riduzioni parziali del contributo ordinario pari al:

20%, 40%, 60% oppure 80%.

Questo cambia completamente il conto.

Cara Università quanto mi costi

Bocconi4Access: quanto può scendere la retta

Partendo dalla retta ordinaria di 17.000 euro, ecco quanto rimarrebbe da pagare nei diversi scenari:

AgevolazioneRetta indicativa residua
Nessuna riduzione€17.000
Riduzione 20%€13.600
Riduzione 40%€10.200
Riduzione 60%€6.800
Riduzione 80%€3.400

Tra la contribuzione ordinaria e l’agevolazione massima c’è quindi una differenza di: 13.600 euro all’anno.

Su una laurea triennale, mantenendo per semplicità gli stessi importi, la differenza teorica arriverebbe a 40.800 euro.

Questo spiega perché, quando si parla dei costi della Bocconi, guardare soltanto alla retta pubblicata può essere fuorviante.

La situazione del caro università a Bologna

Come funzionano le agevolazioni Bocconi

L’accesso alle agevolazioni non è automatico.

Bocconi valuta la situazione economica e patrimoniale della famiglia attraverso la documentazione richiesta per la domanda di sostegno.

È quindi fondamentale rispettare modalità e scadenze previste per la propria sessione di ammissione e per il beneficio richiesto.

Un errore frequente è ragionare in questo modo:

“Prima entro alla Bocconi e poi vedo se posso ottenere una riduzione”.

Per una famiglia che considera il sostegno economico indispensabile, invece, ammissione e pianificazione economica devono procedere insieme.

La differenza può valere oltre 10 mila euro in un solo anno.

Serve l’ISEE per avere le agevolazioni Bocconi?

Qui bisogna fare una distinzione importante.

La Bocconi è un’università privata e il proprio sistema di agevolazioni non coincide semplicemente con la No Tax Area utilizzata da molte università pubbliche.

Per alcune forme di sostegno vengono richieste informazioni economiche e patrimoniali specifiche e la documentazione prevista dall’università.

Esistono inoltre benefici collegati al diritto allo studio, per i quali entrano in gioco requisiti economici e di merito definiti dalle relative procedure.

Non bisogna quindi applicare automaticamente alla Bocconi le soglie ISEE utilizzate da Statale, Bicocca o Politecnico.

Ogni beneficio deve essere verificato singolarmente.

Borse di studio Bocconi: non esistono soltanto le riduzioni della retta

Il sistema di sostegno non si limita a Bocconi4Access.

L’università prevede differenti forme di agevolazione, esoneri e borse, legati a requisiti economici, merito o particolari condizioni dello studente.

A questi si aggiungono i benefici collegati al diritto allo studio.

Per una famiglia interessata alla Bocconi conviene quindi considerare separatamente almeno tre voci: retta universitaria, eventuale riduzione della retta e sostegno per vivere a Milano.

Per un fuorisede quest’ultimo punto può diventare decisivo.

Perché ridurre la retta non elimina il secondo grande costo: la casa.

Quanto costa una stanza se si studia alla Bocconi

La sede Bocconi si trova nella zona sud del centro di Milano.

Vivere immediatamente intorno all’università è molto comodo, ma può essere costoso.

Per costruire un budget prudente possiamo utilizzare una stanza da 700 euro al mese come scenario indicativo.

Significa:

8.400 euro all’anno.

Ma basta spostare il canone di cento euro per modificare sensibilmente il conto:

StanzaCosto annuale
€600/mese€7.200
€700/mese€8.400
€800/mese€9.600
€900/mese€10.800
€1.000/mese€12.000

Sono scenari e non una quotazione ufficiale delle stanze Bocconi.

Il mercato cambia in funzione della zona, delle condizioni dell’immobile, della tipologia di camera e delle spese comprese nel canone.

Ma mostrano quanto il costo dell’alloggio possa incidere.

Quanto costa un anno alla Bocconi per un fuorisede

A questo punto possiamo mettere insieme le due voci principali.

Prendiamo uno studente al primo anno di una laurea triennale e ipotizziamo una stanza da 700 euro al mese.

ScenarioRettaStanzaRetta + stanza
Retta ordinaria€17.000€8.400€25.400
Riduzione 20%€13.600€8.400€22.000
Riduzione 40%€10.200€8.400€18.600
Riduzione 60%€6.800€8.400€15.200
Riduzione 80%€3.400€8.400€11.800

È una delle tabelle più importanti per capire il costo reale della Bocconi.

Con la retta ordinaria, università e stanza superano già 25 mila euro all’anno.

Con una riduzione dell’80%, invece, la casa costa più del doppio della retta universitaria.

E il conto non è ancora completo.

Quanto bisogna aggiungere per vivere a Milano

Retta e affitto rappresentano soltanto la base.

Un fuorisede deve considerare anche:

  • alimentazione;
  • utenze e spese condominiali non comprese;
  • trasporti;
  • libri e materiale didattico;
  • viaggi per tornare a casa;
  • sport e tempo libero;
  • altre spese personali.

Utilizzando lo stesso approccio adottato nella nostra guida su Milano, per l’alimentazione si possono mettere a budget indicativamente 2.400-3.600 euro all’anno.

Utenze e spese domestiche possono aggiungere circa 800-1.200 euro, se non sono già comprese nel canone.

Libri e materiale possono incidere per altre centinaia di euro.

Per uno studente che paga la retta ordinaria, quindi, il budget complessivo può facilmente avvicinarsi o superare i 30 mila euro annui.

Non è una cifra standard valida per tutti, ma un ordine di grandezza utile per una famiglia che deve pianificare l’intero anno.

Residenze Bocconi: l’alternativa alla stanza privata

La Bocconi dispone anche di un sistema di residenze universitarie.

Per uno studente fuorisede questa possibilità va valutata contemporaneamente alla ricerca sul mercato privato.

Le residenze permettono di avere una soluzione pensata specificamente per la vita universitaria e sono distribuite in differenti aree di Milano.

Le tariffe non sono necessariamente identiche per tutti.

Sono previste tariffe intere e tariffe agevolate, queste ultime collegate ai requisiti previsti per l’accesso alle agevolazioni abitative.

Questo rende poco utile parlare genericamente di “quanto costa una residenza Bocconi” senza conoscere la situazione dello studente e la tipologia di sistemazione.

La domanda corretta è:

posso accedere alla tariffa agevolata oppure devo pagare quella intera?

Residenza Bocconi o stanza privata: cosa conviene?

Non esiste una risposta uguale per tutti.

Il confronto deve essere fatto sul costo complessivo.

Una stanza privata apparentemente più economica può richiedere:

deposito cauzionale, utenze, internet, spese condominiali e costi di ingresso.

Una residenza può invece includere alcuni servizi che sul mercato privato devono essere pagati separatamente.

Il confronto corretto non è quindi semplicemente:

500 euro contro 700 euro.

Bisogna confrontare:

costo annuale effettivo contro costo annuale effettivo.

E verificare soprattutto quali spese siano comprese.

Dove vivere se si studia alla Bocconi

Per chi non trova posto in residenza, la seconda decisione riguarda il quartiere.

Vivere a pochi minuti dall’università è comodo, ma non sempre rappresenta la scelta economicamente migliore.

ZonaCaratteristiche
Bocconi/Blignymassima vicinanza, forte domanda
Porta Romanamolto comoda, generalmente costosa
Naviglivita studentesca, prezzi da valutare attentamente
Tibaldibuona posizione rispetto all’ateneo
Ripamontiinteressante ampliando il raggio di ricerca
Corvettopiù distante ma collegata
Famagostada valutare per prezzi e collegamenti
Abbiategrassopossibile compromesso tra costo e distanza

Per un fuorisede può essere economicamente conveniente allontanarsi di qualche fermata.

Risparmiare 150 euro al mese significa infatti recuperare: 1.800 euro all’anno.

Bocconi 2026/27, quanto costa davvero? Dai 17 mila euro di retta alle borse di studio
Navigli Milano

Trasporti: quanto costa spostarsi a Milano

Milano ha un vantaggio importante per gli studenti più giovani.

Per gli under 27 l’abbonamento urbano ATM costa 22 euro al mese oppure 200 euro all’anno, senza limite di reddito.

Questo significa che vivere più lontano dalla Bocconi può essere una strategia economicamente sensata.

Se spostarsi di qualche fermata permette di risparmiare 100-150 euro al mese sull’affitto, il costo annuale dell’abbonamento può essere recuperato molto rapidamente.

La casa rimane quindi la variabile sulla quale intervenire maggiormente.

Bocconi: quanto costa in tre anni?

Per capire il peso della scelta universitaria può essere utile ragionare sull’intera laurea triennale.

Prendiamo, soltanto come simulazione, la retta attuale e una stanza da 700 euro al mese mantenute costanti per tre anni.

Con la contribuzione ordinaria: retta: 51.000 euro + stanza: 25.200 euro

Totale: 76.200 euro.

E ancora una volta sono esclusi cibo, utenze, trasporti, libri, viaggi e vita quotidiana.

Con una riduzione del 60%, mantenendo per semplicità lo stesso beneficio e gli stessi importi per tre anni, la componente universitaria sarebbe invece pari a 20.400 euro.

Retta più stanza: 45.600 euro.

La differenza teorica rispetto allo scenario a contribuzione piena sarebbe di: 30.600 euro.

È una simulazione, non la previsione di ciò che un singolo studente pagherà nei tre anni: agevolazioni, requisiti e contribuzione devono essere verificati anno per anno.

Ma rende evidente quanto sia importante occuparsi delle borse prima di decidere che la Bocconi è economicamente fuori portata.

Bocconi 2026/27: le cose da controllare prima di iscriversi

Per una famiglia che sta valutando l’università, il calcolo dovrebbe partire da cinque domande.

Qual è la retta prevista per il corso?

Possiamo accedere a Bocconi4Access o ad altre agevolazioni?

Possiamo richiedere un posto in residenza a tariffa agevolata?

Quanto costa realmente una stanza nelle zone compatibili con l’università?

Qual è il budget complessivo che possiamo sostenere per tre anni?

Soltanto mettendo insieme queste risposte si ottiene il vero costo della Bocconi.

Bocconi, 17 mila euro possono diventare 3.400

Il dato più immediato rimane quello della retta: 17.000 euro.

Ma fermarsi qui rischia di dare un’immagine incompleta.

Con una riduzione dell’80%, la contribuzione di un primo anno di triennale può scendere a 3.400 euro.

A quel punto, per un fuorisede con una stanza da 700 euro al mese, il problema economico principale non sarebbe più l’università.

Sarebbe Milano.

Ed è proprio da questo paradosso che possiamo passare al prossimo ateneo.

Perché a pochi chilometri dalla Bocconi troviamo un’università pubblica dove uno studente con ISEE entro determinate soglie può non pagare la seconda rata, mentre nell’ultima analisi Federconsumatori disponibile la Statale di Milano risultava contemporaneamente l’ateneo pubblico più caro tra quelli monitorati nella fascia di reddito più alta.

Come possono essere vere entrambe le cose?

È la domanda da cui partire per capire quanto costa davvero studiare alla Statale di Milano nel 2026/27.