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Bollo auto 2027, esenzione permanente e rimborso fino a 385,71 euro: chi ne ha diritto

La Manovra rende strutturale l’esenzione dal bollo fino a 80 kW e introduce un rimborso fino a 385,71 euro

Bollo auto 2027, esenzione permanente e rimborso fino a 385,71 euro: chi ne ha diritto

Il bollo auto potrebbe diventare definitivamente gratuito per milioni di automobilisti anche dopo il 2027. Il disegno di legge di Bilancio punta infatti a rendere strutturale l’esenzione introdotta dal decreto di settembre per un solo veicolo fino a 80 kW di potenza intestato a una persona fisica.

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A questa misura si aggiunge una seconda agevolazione destinata alle famiglie con più di tre figli: per chi utilizza monovolume o vetture da sei a nove posti è previsto un rimborso del bollo fino a 385,71 euro all’anno. Le disposizioni sono però contenute nella Manovra ancora all’esame del Parlamento e potrebbero quindi essere modificate prima dell’approvazione definitiva.

Bollo auto 2027, chi non deve pagarlo

L’esenzione riguarda le persone fisiche e può essere applicata a un solo veicolo regolarmente assicurato. Per le automobili il limite previsto è di 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli. Possono beneficiare dell’agevolazione le auto alimentate a benzina o gasolio, comprese quelle ibride, purché rispettino il limite di potenza. Il beneficio introdotto per il solo 2027 dal decreto-legge del 17 settembre verrebbe quindi trasformato dalla nuova legge di Bilancio in una misura permanente. La precedente introduzione dell’esenzione per le vetture fino a 80 kW è confermata anche dalla documentazione parlamentare.

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Se una persona possiede più automobili con i requisiti richiesti, l’esenzione viene riconosciuta su quella con la potenza più bassa. A parità di potenza si considera invece il veicolo per il quale sarebbe dovuto il bollo meno elevato. Chi non possiede un’auto agevolabile può utilizzare l’esenzione, alle condizioni previste, per una moto a benzina o, in mancanza, per un ciclomotore. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome l’applicazione richiederà invece uno specifico accordo.

Bollo auto: rimborso fino a 385,71 euro per le famiglie numerose

La Manovra interviene anche sul problema delle famiglie che, avendo molti componenti, utilizzano necessariamente vetture più grandi e spesso superiori alla soglia degli 80 kW. Il nuovo contributo, come spiega Milano Finanza, spetta ai nuclei con più di tre figli, purché almeno uno sia minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento.

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Il rimborso copre il bollo effettivamente pagato, fino a un massimo di 385,71 euro all’anno, per una sola vettura omologata per il trasporto da sei a nove persone. L’auto deve avere una potenza non superiore a 133 kW ed essere alimentata a benzina, gasolio oppure con una motorizzazione ibrida basata su questi carburanti. Il contributo dovrebbe essere erogato dall’Inps sulla base dei dati trasmessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La somma ricevuta non concorrerà inoltre alla determinazione dell’Isee.

Bollo auto, esenzione e rimborso non si possono sommare

C’è però una condizione importante: rimborso ed esenzione non sono cumulabili. Una famiglia numerosa che sceglie di ottenere il rimborso del bollo per il proprio monovolume perde quindi l’esenzione prevista per eventuali altre vetture del nucleo. Se sono presenti più auto da sei a nove posti, il contributo viene riconosciuto su quella meno potente.

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In pratica, una famiglia con una monovolume da oltre 80 kW e una seconda automobile più piccola dovrà valutare quale agevolazione risulta economicamente più conveniente: il rimborso sul mezzo più grande oppure l’esenzione dal bollo sull’altra vettura.

I dettagli operativi, comprese le modalità attraverso cui verrà riconosciuto il rimborso, saranno definiti con i successivi provvedimenti attuativi. Soprattutto, bisognerà attendere l’approvazione definitiva della legge di Bilancio 2027: la trasformazione dell’esenzione in misura permanente e il nuovo contributo per le famiglie numerose sono al momento previsti dal disegno di legge e possono ancora cambiare durante l’iter parlamentare.

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