Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

La Piazza 2026

Segui la diretta dell’evento

Home » Economia » Bonus affitto per genitori separati o divorziati, sconto del 50% sul canone: come funziona e chi può richiederlo

Bonus affitto per genitori separati o divorziati, sconto del 50% sul canone: come funziona e chi può richiederlo

La proposta è di un contributo al pagamento di metà dell’affitto fino a 6mila euro l’anno. Si attende l’ok del Mef

Bonus affitto per genitori separati o divorziati, sconto del 50% sul canone: come funziona e chi può richiederlo
Divorzio

Pronta la norma per istituire il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati con figli a carico, non assegnatari dell’abitazione familiare. Si pensa a un contributo al pagamento di metà dell’affitto fino a 6mila euro l’anno per i genitori separati ‘virtuosi’ (in regola con assegno mantenimento) ed un reddito annuo entro i 35mila euro.

Leggi anche: Legge di Bilancio 2027: pensione anticipata, bonus mamme e tredicesime. Tutte le possibili novità 

Il Mit fa sapere di aver inviato al Mef una nota per sbloccare i fondi e far partire quanto prima il contributo che, dalle stime, avrà una prima platea di almeno 5.000 beneficiari già nei prossimi mesi. La misura, voluta fortemente dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, prevede 60 milioni in tre anni per supportare i genitori separati o divorziati attraverso il pagamento del 50% delle spese di affitto per la casa, fino ad un massimo di 6000 euro l’anno. Rientreranno tra i possibili beneficiari i genitori che hanno almeno un figlio a carico, sono in regola con i versamenti di mantenimento e registrano un reddito annuo entro i 35.000 euro (non verrà utilizzato l’Isee come parametro ma l’Irpef).

Leggi anche: Bonus fotovoltaico, bandi regionali con contributi fino al 50% e prestiti agevolati

Troppo spesso infatti, quando l’ex abitazione viene assegnata all’altro genitore, chi rimane senza casa va incontro ad una serie difficoltà economiche che la norma punta a mitigare, anche nell’interesse dei bambini coinvolti, osserva il Mit in una nota. Per usufruire del sostegno occorrerà naturalmente un regolare contratto di affitto e la mancanza di possesso di altri immobili nel raggio di 50 km dalla vecchia abitazione. Il contributo non sarà cumulabile con altri sussidi per l’affitto e la domanda potrà essere presentata online. Una volta che il Mef avrà sbloccato le risorse previste, la priorità verrà data alle regioni con più genitori separati o divorziati e con una maggiore emergenza abitativa.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA