Lo Stato potrebbe versare almeno mille euro l’anno per ogni nuovo nato in un libretto previdenziale destinato a crescere nel tempo. La proposta dell’Inps è allo studio per la Manovra 2027, ma non è ancora stata approvata.
Bonus neonati 1000 euro: come funzionerebbe il libretto per i bambini
La proposta è stata rilanciata dal presidente dell’Inps Gabriele Fava durante l’evento “A tua difesa. Verso la finanziaria 2027”.
L’idea è aprire per ogni bambino un libretto alimentato dallo Stato fin dalla nascita. I versamenti verrebbero investiti e capitalizzati nel tempo, costruendo una posizione finanziaria destinata soprattutto alla futura pensione.
Fava ha indicato come livello minimo mille euro l’anno per ogni nuovo nato. Non si tratterebbe quindi, secondo la proposta originaria, di un bonus una tantum consegnato alla famiglia dopo il parto.
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La durata dei versamenti statali non è ancora stata definita. Proprio questo elemento può cambiare in maniera consistente il costo complessivo della misura.
Bonus neonati 1000 euro: quanto costerebbe allo Stato
In Italia nascono circa 355 mila bambini all’anno. Con un versamento iniziale da mille euro per ciascuno, la spesa sarebbe nell’ordine di 355 milioni di euro per ogni nuova generazione coinvolta, secondo la stima illustrata dallo stesso presidente dell’Inps.
La ministra del Lavoro Elvira Calderone ha confermato che l’ipotesi è tra quelle valutate dal governo in vista della prossima legge di Bilancio. Non sono però ancora stabiliti requisiti reddituali, eventuali limiti Isee o modalità di utilizzo delle somme.
La proposta potrebbe consentire anche versamenti aggiuntivi da parte dei familiari, trasformando il conto in una forma di risparmio di lungo periodo.
Prima dell’eventuale ingresso nella Manovra serviranno le simulazioni del ministero dell’Economia. Un versamento ripetuto per molti anni avrebbe infatti un costo progressivamente superiore rispetto ai 355 milioni necessari per finanziare soltanto il primo anno di ciascuna generazione.
Per ora, quindi, nessuna famiglia può presentare domanda: il contributo resta una proposta per la legge di Bilancio 2027.


