Le borse europee tentano il rimbalzo fopo che ieri i listini europei hanno chiuso in calo a causa delle tensioni scatenate dalle difficoltà finanziare del Banco Espirito Santo, il primo istituto di credito del Portogallo che in passato ha fatto ricorso agli aiuti della Troika Bce-Fmi-Ue. Londra sale dello 0,3%. A Milano l’indice Ftse Mib segna +0,26% a 20.541 punti. Francoforte cresce dello 0,1% e Parigi dello 0,2%. Madrid guadagna lo 0,2% .
Così la Bes che ieri ha indebolito i titoli periferici stamane ha tentato di rassicurare i mercati. “Le perdite potenziali – ha spiegato il comitato esecutivo della banca – derivate dall’esposizione di Espirito Santo Group non compromette il rispetto dei requisiti di capitale”.
La catena di controllo della banca è legata a Espirito Santo International, controllante il 100% di Rioforte, che detiene il 49% di Espirito Santo Group, il quale ha in mano il 25% di Banco Espirito Santo. L’allarme è legato al mancato pagamento su alcuni titoli a breve di Espirito Santo International. Subito i mercati hanno pensato al crac ed e’ scattata una luce rossa che ha fortemente influenzato la chiusura in ribasso delle borse europee. Il titolo di Bes e’ stato sospeso a Lisbona a causa delle difficolta’ del suo principale azionista. Intanto è iniziata la ristrutturazione del debito di Espirito Santo International i cui risultati saranno annunciati a breve. Altri dettagli sulla situazione finanziaria di Bes saranno rivelati il 25 luglio, insieme al bilancio.
Nelle prime contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si attesta a quota 176, dopo aver chiuso ieri a 175 punti. Il rendimento si attesta al 2,96%. Il differenziale Bonos/Bund segna 165 punti per un tasso del 2,84%.
