Mercati, Borse e spread all’indomani della decisione di S&P’s sull’Italia. Intervista di Affaritaliani.it a Roger Abravanel, director emeritus Mckinsey e saggista
Come valuta l’andamento positivo della Borsa e il calo dello spread dopo la decisione di S&P di non downgradare l’Italia?
“Mi sembra la solita volatilità. Appena il governo è un po’ meno aggressivo con l’Europa i mercati salgono e lo spread scende. Poi succede il contrario a dichiarazioni opposte. Oggi salgono le banche forse per la dichiarazione del governo che si proteggeranno le banche. Ma francamente non ho capito bene come. Ormai giù investitori stranieri hanno pochi BTP e lo spread lo influenzano poco. L’unico mondo per proteggere le Banche italiane non facendo esplodere lo spread e obbligare gli italiani a tenere BTN con qualche accorgimento che alla fine vuole dire attentare ai loro risparmi. Salvini “al momento giusto gli italiani ci aiuteranno“”.
Crede che i mercati inizino a rivalutare la Legge di Bilancio?
“Credo proprio di no”.
Pensa che il rialzo della Borsa sia legato anche alla decisione del premier Conte di andare avanti con il Tap?
“Anche questo non mi sembra. Come detto, penso sia legata alla dichiarazione sulle banche. L’unico modo per fare scendere lo spread e proteggere le banche e cambiare la manovra. Aggiungo che guardare lo spread giornalmente distrae dal vero problema. L’economia si sta fermando”.


